Scavi Scaligeri
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Panoramica
Sotto il cortile del tribunale, a pochi passi da piazza dei Signori, sta una fetta scavata di Verona che scende attraverso la città medievale fino a quella romana.
Fu individuata durante lavori edilizi negli anni Ottanta e lasciata aperta. Case romane, pavimenti musivi, strade e fognature stanno sotto fondazioni scaligere più tarde, tutto sotto una copertura moderna.
Cosa insolita, lo spazio è usato anziché soltanto esposto: ospita il centro internazionale di fotografia della città, e le mostre si allestiscono tra le rovine. Conviene quindi verificare che cosa sia in corso, e significa che l'apertura segue il calendario espositivo anziché quello di un museo.
Visita Responsabile
Restate sulle passerelle. Esistono perché nessuno cammini sul mosaico romano, e l'archeologia sottostante non è transennata come lo sarebbe in una vetrina museale.
Le regole sulle fotografie seguono la mostra allestita: spesso nessuna fotografia, viste le opere esposte. Chiedete anziché dare per scontato.
Non si toccano le murature né i bordi dei mosaici.
Comprare un biglietto, o usare la Verona Card, è ciò che tiene uno scavo di questo tipo aperto e presidiato anziché sigillato e ricolmato.
Pianifica la Visita
L'apertura è legata al programma espositivo, non a orari museali fissi. Quando non c'è una mostra allestita il sito è spesso del tutto chiuso: informatevi prima di andarci.
Il biglietto si paga quando è in corso una mostra, ed è in genere coperto dalla Verona Card.
L'ingresso è sul Cortile del Tribunale, a un minuto da piazza dei Signori e dalle Arche Scaligere.
Calcolate dai quarantacinque minuti a un'ora, secondo la mostra.
Il sito è sotterraneo, raggiungibile per scale, con ascensore disponibile; le passerelle sono in piano. Chiedete all'arrivo se l'accesso senza gradini vi è necessario.
Venite per la mostra quanto per le rovine: se volete solo l'archeologia, il museo del teatro romano offre di più.