Teatro Olimpico
Teatro Olimpico Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2026Architettura
Palladio costruì un teatro romano dentro una sala. La gradinata è una ripida cavea semiellittica di ordini lignei, coronata da un colonnato con le statue dei soci dell'Accademia, e il soffitto è dipinto come cielo aperto: un interno che finge di essere uno spazio all'aperto, che è esattamente ciò che un teatro romano era.
La frons scaenae, la parete architettonica di fondo della scena, è una densa facciata classica di colonne, nicchie e statue, forata da tre aperture.
Attraverso quelle aperture si sviluppa la scena di Scamozzi: sette prospettive stradali che raffigurano le vie di Tebe. I piani salgono ripidamente e gli edifici rimpiccioliscono in fretta, così che un corridoio di pochi metri si legga come un lungo viale. Gli attori non possono inoltrarvisi senza distruggere l'illusione, il che è tuttora un vincolo reale per gli allestimenti.
Caratteristiche del Sito
Le vie prospettiche
La scena di Scamozzi del 1585, ancora in piedi. Conviene guardare una a una le sette prospettive; l'artificio si coglie appieno solo quando ci si accorge di quanto siano in realtà corte.
Il cielo dipinto
Un soffitto trattato come aria aperta sopra la gradinata, a completare l'illusione che questa sala coperta sia un teatro romano all'aperto.
Le statue dell'Accademia
Il colonnato sopra la cavea porta le statue-ritratto dei soci dell'Accademia Olimpica: i committenti collocarono sé stessi nell'edificio.
Quattrocentoquarant'anni ininterrotti
Una scenografia in legno e stucco costruita per una sola sera del 1585 e mai smontata. La sua sopravvivenza è notevole quanto il suo disegno.
Paesaggio
Il teatro sorge all'estremità nord-orientale di Corso Andrea Palladio, accanto a Palazzo Chiericati e al museo civico, appena dentro la linea delle antiche mura, a Piazza Matteotti.
L'esterno non lascia trapelare nulla: un semplice muro in laterizio su un cortile, privo di una vera facciata. Tutto ciò che l'edificio è avviene all'interno, ed è per questo che tanti gli passano davanti.