Venezia
Venezia Cultura
La ricchezza di Venezia come repubblica commerciale finanziò una delle scuole pittoriche più influenti della storia europea -- Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto e Veronese lavorarono tutti in città, sviluppando un'enfasi distintiva sul colore e sulla luce che distinse la pittura veneziana da quella di Firenze e Roma. Gran parte di quelle opere resta ancora nelle chiese e nelle scuole per cui furono originariamente dipinte, invece di essere migrata nei musei altrove.
Il Carnevale, la festa veneziana di maschere e costumi elaborati che precede la Quaresima, risale alla Repubblica medievale, quando le maschere permettevano a persone di classi diverse di mescolarsi anonimamente in pubblico. Soppresso per un periodo dopo la caduta della Repubblica, fu riportato in auge alla fine del XX secolo e oggi richiama visitatori da tutto il mondo ogni febbraio.
Le tradizioni artigianali della città -- la lavorazione del vetro di Murano, il merletto di Burano e le botteghe di mascherai nel centro storico -- restano mestieri attivi, non semplici dimostrazioni per turisti, anche se il vero lavoro artigianale oggi compete con imitazioni importate vendute sotto gli stessi nomi. Venezia ospita anche La Fenice, uno dei principali teatri d'opera d'Italia, e la Biennale, una importante mostra internazionale ricorrente di arte contemporanea e architettura allestita in tutta la città.
La cultura gastronomica quotidiana ruota attorno ai bacari, piccoli locali che servono cicchetti (stuzzichini di piccole dimensioni) accompagnati da vino al bicchiere -- una tradizione più informale, da consumare in piedi, distinta dalla cena al ristorante tradizionale, e uno dei modi più accessibili per un visitatore di scoprire come mangiano davvero i veneziani.