Melfi
Melfi historical timeline
History
Melfi contò moltissimo per circa due secoli e poi smise, ed è per questo che conserva monumenti sproporzionati alla sua taglia.
La capitale normanna
I normanni presero Melfi a metà dell'XI secolo e ne fecero la sede del loro potere nel Mezzogiorno, prima che Palermo fosse una loro capitale. Nel 1059 un concilio tenuto qui vide papa Niccolò II investire Roberto il Guiscardo duca di Puglia e Calabria: l'accordo che legittimò il dominio normanno nell'Italia meridionale. A Melfi si tennero in tutto cinque concili; in uno di essi Urbano II avrebbe cominciato a preparare la prima crociata.
Le Costituzioni
Sotto Federico II il castello divenne residenza prediletta e base di caccia. Nel 1231 vi promulgò il Liber Augustalis, le Costituzioni di Melfi: un codice sistematico che affermava la giustizia regia sui privilegi feudali ed ecclesiastici, redatto con Pier delle Vigne. È considerato uno dei primi tentativi di ordinamento giuridico centralizzato e laico dell'Europa medievale.
Il declino
Il dominio angioino e poi aragonese ridusse Melfi a centro di provincia, e i terremoti fecero il resto. Il sisma del 1851 uccise circa mille persone e rasò al suolo gran parte del centro.
I briganti
Dopo l'unità del 1861 il Vulture divenne il centro della guerra al brigantaggio meridionale. Carmine Crocco, di Rionero qui vicino, guidò la banda più numerosa del Mezzogiorno e nel 1861 occupò Melfi stessa. La rivolta fu in parte banditismo e in parte sollevazione contadina contro uno Stato nuovo che non aveva cambiato nulla su chi possedesse la terra, e fu repressa con durezza.
Età moderna
Dopo l'unità il brigantaggio fu endemico e l'emigrazione svuotò le campagne. Negli anni Novanta a San Nicola di Melfi aprì un grande stabilimento automobilistico, tuttora il maggiore datore di lavoro della Basilicata, che ha cambiato il paese più di qualunque cosa dai normanni in poi.