
Chiesa di San Donato
Chiesa di San Donato caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026La chiesa
San Donato sta sulla piazza principale di Civita, di fronte all'antico palazzo comunale, su quello che storicamente era il centro dell'impianto del borgo: un impianto di origine etrusca, tracciato su cardi e decumani e poi ereditato da Roma, con tutto ciò che vi è costruito sopra medievale e rinascimentale. La chiesa è di origine romanica, a una navata centrale e due laterali dietro una facciata rinascimentale.
La facciata e la torre
Il fronte fu rifatto nel 1511 e ricevette il portale centrale nel 1524 e i due laterali nel 1547: il volto dell'edificio impiegò dunque trentasei anni a compiersi. Il campanile è una torre semplice, e alla sua base sono murati due sarcofagi etruschi in basalto: le cose più antiche dell'edificio di circa duemila anni, e un richiamo al fatto che le tombe a camera scavate nelle rupi sottostanti erano un tempo molto più numerose di adesso.
Il crocifisso
Dentro è custodito il SS. Crocifisso ligneo, l'oggetto attorno a cui gira qui tutto l'anno. Il Venerdì santo viene deposto, durante una cerimonia all'interno della chiesa, e adagiato su una bara per essere portato nella secolare processione del Venerdì santo di Bagnoregio. La leggenda lo lega alla peste che nel 1499 interessò tutto il territorio intorno a Bagnoregio: una pia donna che si recava ogni giorno a pregare davanti all'immagine udì una voce che la rassicurava, avvertendola che le sue preghiere erano state esaudite e che la pestilenza avrebbe a breve avuto fine, come puntualmente avvenne dopo qualche giorno, contemporaneamente alla sua stessa morte.
Che cosa sta accanto
La piazza e i vicoli intorno conservano Palazzo Alemanni, oggi sede del Museo Geologico e delle Frane -- che su questo sito è un museo su ciò su cui il paese sta in piedi -- il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo e i resti della casa natale di san Bonaventura.
Punti salienti
Due sarcofagi etruschi nel campanile
In basalto, murati alla base della torre campanaria. Precedono di circa duemila anni la chiesa che sostengono.
Il SS. Crocifisso
Il crocifisso ligneo custodito all'interno, deposto il Venerdì santo e portato su una bara nella processione del Venerdì santo di Bagnoregio. La sua leggenda lo lega alla peste del 1499 e a una donna che lo udì risponderle.
Una facciata compiuta in trentasei anni
Rifatta in forme rinascimentali nel 1511, col portale centrale nel 1524 e i due laterali nel 1547.
Il rifacimento del 1511
Su disegno di Nicola Matteucci da Caprarola furono demoliti la parete orientale, i due cori, la cripta e l'altare maggiore, sostituiti dall'attuale presbiterio e coro: l'intera testata di una cattedrale romanica rimossa in una sola campagna.
Monumento nazionale dal 1940
Due secoli e mezzo dopo aver perso il vescovo, l'edificio è stato vincolato per sé.
La piazza su cui si affaccia
Storicamente il centro dell'impianto del borgo, che è di origine etrusca -- cardi e decumani, poi romano -- sotto un rivestimento architettonico interamente medievale e rinascimentale. Di fronte sta l'antico palazzo comunale.