
Porta Santa Maria
Porta Santa Maria caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Il monumento
Porta Santa Maria è la porta al capo del ponte pedonale, e il modo in cui tutti entrano a Civita. Due leoni scolpiti fiancheggiano l'arco, ciascuno con una testa umana fra le zampe, e le teste sono il punto: ricordano una rivolta popolare degli abitanti di Civita contro i Monaldeschi, la famiglia orvietana che teneva il luogo.
La porta è scavata nel tufo sotto una torre con in cima una piccola loggia ad arcate. I due leoni sono datati al 1497 e l'aquila con la testa scolpita a circa il 1550, perciò la scultura è stata aggiunta nell'arco di mezzo secolo e non in una volta.
Di che cosa è l'ultima
L'antico abitato aveva cinque porte e questa è l'unica sopravvissuta, nota anche come Porta della Cava. Si apre su un impianto viario di origine etrusca -- cardi e decumani, ereditato da Roma -- sotto un rivestimento architettonico medievale e rinascimentale in tutto. Dentro, la piazza principale porta la chiesa di San Donato e l'antico palazzo comunale; Palazzo Alemanni ospita il Museo Geologico e delle Frane, e il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo e i resti della casa natale di san Bonaventura sono tutti a pochi minuti a piedi.
C'è un altro passaggio attraverso le mura, dal basso: il Bucaione, un profondo tunnel scavato nella roccia che incide la parte più bassa dell'abitato e lo collega alla Valle dei Calanchi.
Punti salienti
I due leoni e le teste
Ogni leone tiene una testa umana fra le zampe, a ricordo della rivolta popolare degli abitanti di Civita contro i Monaldeschi di Orvieto. Datati al 1497.
L'aquila
Con la propria testa scolpita, datata a circa il 1550: mezzo secolo dopo i leoni, perciò il programma sopra l'arco è stato messo insieme a tappe.
La loggia ad arcate
Una piccola loggia ad arcate in cima alla torre in cui la porta è scavata, sopra il passaggio che tutti usano.
L'ultima di cinque
All'antico abitato si accedeva da cinque porte, delle quali la porta di Santa Maria -- o della Cava -- è l'unica rimasta. È anche l'accesso principale.
Una griglia etrusca dietro un arco rinascimentale
La porta si apre su un impianto di cardi e decumani tracciato dagli Etruschi nel VI secolo a.C. ed ereditato da Roma, con tutto ciò che vi si vede sopra medievale e rinascimentale.
Il Bucaione
L'alternativa: un profondo tunnel scavato nella roccia attraverso la parte più bassa del borgo, che dà sulla Valle dei Calanchi.