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Villa Aldobrandini in Frascati - Goparoo

Villa Aldobrandini

Villa Aldobrandini caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026
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Villa Aldobrandini site plan

La residenza

Villa Aldobrandini si distende su una serie di terrazze alte e regolari sulle pendici del monte Tuscolo, con il palazzo su una di esse. La facciata principale è scandita verticalmente da lesene e si conclude nella parte centrale con una sopraelevazione racchiusa da un enorme timpano spezzato. Sul retro, un doppio ordine di gallerie guarda il giardino, con scale a chiocciola.

Il ninfeo e il Teatro delle Acque

Il pezzo forte del giardino è il Teatro delle Acque, di Carlo Maderno con Orazio Olivieri: una grande esedra di fontane e terrazze su più livelli, che la descrizione della famiglia dà in 2.500 metri quadrati. L'iscrizione che corre sotto la balaustra del ninfeo ricorda il cardinale Pietro Aldobrandini come il conquistatore di Ferrara. Per alimentarlo e con esso il resto del giardino, Aldobrandini fece costruire un acquedotto lungo otto chilometri dalla Sorgente Modena sul monte Algido.

La casa

Un seminterrato è riservato alle cantine e a quelli che erano gli alloggi dei gentiluomini di servizio. Sopra, un vestibolo con cappella laterale precede il grande salone che occupa la parte centrale del piano, con le stanze ai lati. Il piano superiore ospitava in passato le stanze del personale al servizio di Pietro Aldobrandini, e l'ultimo piano quelle riservate agli ospiti. L'interno più noto è la stanza di Apollo, o del Parnaso, con mosaici variopinti, affreschi del Domenichino e statue lignee policrome delle Muse, di Pegaso e di Apollo.

Altrove ci sono affreschi del Cavalier d'Arpino e del Domenichino, i succhi d'erba di Ginesio del Barba -- pitture a tinte vegetali, che si leggono come parati tessuti -- e sculture fra cui un Clemente VIII di Taddeo Landini, autore di moltissime opere in San Pietro.

Terreno più antico

La villa sta sui resti di preesistenze latine e romane; si dice che qui sorgesse la famosa villa di Lucullo. Nel cortile sono stati rinvenuti grandi massi squadrati di epoca preromana, probabilmente di un tempio etrusco-latino. Nel parco c'è anche un cancello monumentale di Carlo Francesco Bizzaccheri, dei primi del Settecento.

Punti salienti

Il Teatro delle Acque

Il teatro d'acque di Carlo Maderno e Orazio Olivieri: una grande esedra di fontane e terrazze su più livelli, 2.500 metri quadrati secondo il conto della famiglia, incassata nel fianco del colle dietro il palazzo.

L'acquedotto di otto chilometri

Fatto costruire dal cardinale Pietro Aldobrandini dalla Sorgente Modena sul monte Algido unicamente per alimentare il teatro d'acque e il giardino.

L'iscrizione sotto la balaustra

Una lunga scritta che corre sotto la balaustra del ninfeo registra il costruttore della villa come il conquistatore di Ferrara: il servizio per cui Clemente VIII gli consegnò il luogo.

Il timpano spezzato

La facciata principale sale per lesene fino a una sopraelevazione centrale chiusa da un enorme timpano spezzato: l'elemento che fa leggere la casa, da giù nella valle, come il Belvedere.

La stanza di Apollo

Detta anche del Parnaso: mosaici variopinti, affreschi del Domenichino e statue lignee policrome delle Muse, di Pegaso e di Apollo.

Il cancello del Bizzaccheri

Un cancello monumentale nel parco di Carlo Francesco Bizzaccheri, primi del Settecento: un'aggiunta tarda a una composizione seicentesca.

I blocchi preromani

Grandi massi squadrati rinvenuti nel cortile, probabilmente resti di un tempio etrusco-latino. La villa sta su preesistenze latine e romane, e si dice che qui fosse la villa di Lucullo.

L'asse attraverso il paese

La villa è allineata alla cattedrale lungo un viale assiale che continua attraverso Frascati come viale Catone. La geometria del giardino non si ferma ai cancelli.