
Santuario della Fortuna Primigenia
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Perché visitare Santuario della Fortuna Primigenia
Sei terrazze che salgono un fianco di collina su sostruzioni in muratura, collegate da scalinate monumentali, con un teatro incastonato dentro e in cima un tempietto rotondo. Il santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina fu probabilmente di gran lunga il più grande santuario romano, ed era visibile da gran parte del Lazio, da Roma e dal mare: ed era quello il punto. Ci si veniva a consultare un oracolo che funzionava per estrazione di sorti, descritto da Cicerone, e la dea qui era raffigurata mentre allattava due bambini che si dicevano Giove e Giunone. L'oracolo funzionò finché Costantino non lo vietò, e Teodosio chiuse il tempio.
Vieni se:
- vuoi vedere che cosa rese possibile il calcestruzzo romano: qui la tecnica è usata per rimodellare una collina
- ti interessa il punto in cui l'architettura ellenistica diventa romana
- ti attraggono gli oracoli, e l'apparato fisico di uno di essi
- ti incuriosisce come un edificio possa essere progettato per essere letto da trenta chilometri
Evita se:
- non puoi affrontare una salita ripida: l'intera struttura è una pila di terrazze unite da scalinate, e non c'è altro modo di attraversarla
- cerchi il tempio in sé: il tempietto rotondo in cima è stato inglobato nel Palazzo Colonna Barberini, oggi sede del museo
- vuoi certezze sugli orari: quando questa pagina è stata scritta non è stato possibile leggere alcuna pagina del gestore
Informazioni rapide
- Tipo: Romano, Rovine, Tempio
- Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori
- Costruito: monumentalizzato alla fine del II secolo a.C.
- Stile architettonico: Romano repubblicano, di influenza ellenistica
Visita responsabile
Del santuario della Fortuna Primigenia sopravvivono sostruzione e superficie: il pavimento musivo del criptoportico si conserva solo in parte, ed è a scutulatum, tessere irregolari fra scaglie di pietra colorata, che sotto i piedi si disgrega invece di consumarsi uniformemente. Le tracce delle tubature che alimentavano le nicchie a cascata sono esattamente questo: tracce.
Le terrazze sono archeologia portante. Sei livelli di sostruzione reggono un versante da duemila anni e lungo il percorso sono stati convertiti, rappezzati e tamponati più volte; la trasformazione quattrocentesca del criptoportico in cisterna è tuttora struttura. Arrampicarsi sui muri qui significa arrampicarsi sull'edificio.
Questo fu sede oracolare per quasi sei secoli, chiusa per decreto imperiale e non per abbandono. Il pozzo davanti all'esedra orientale potrebbe essere quello che descrive Cicerone, dove furono trovate le sortes.
Palestrina è un paese vivo che si dà il caso sia costruito sopra e dentro il più grande santuario romano d'Italia, e quasi tutti i visitatori salgono, percorrono e ripartono. Le terrazze inferiori scendono fin dentro l'abitato, perciò i due non sono comunque separabili.
Dove si trova





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© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 41.8404, 12.8925
Pianifica la visita
Il santuario occupa sei terrazze che salgono il fianco della collina di Palestrina, 35 km a est di Roma, e il tempio rotondo che lo coronava è dentro il Palazzo Colonna Barberini in cima, che ospita il Museo Archeologico Nazionale. Santuario e museo sono dunque una sola salita e non due destinazioni: si parta dalle due terrazze più basse, appena a sud di via del Borgo, dove l'area del foro cittadino incontrava il complesso, e si salga.
Si metta in conto la salita, non la coda. Sei terrazze sono collegate da grandi scalinate con la cavea del teatro inserita nella sequenza, non esiste un percorso in piano in nessun punto del complesso, e le terrazze di pietra esposte a sud non hanno quasi ombra. Scarpe da gradini di pietra.
Conviene telefonare prima. Il registro del Comune di Palestrina per il "Museo archeologico nazionale di Palestrina e Santuario della Fortuna Primigenia" consiglia di contattare direttamente la struttura per gli orari e per eventuali informazioni circa l'accesso di persone con particolari esigenze, e rimanda alla pagina del Ministero della Cultura per l'orario al pubblico, che descrive come un calendario in costante aggiornamento. I contatti pubblicati sono +39 06 9538100 e drm-laz@beniculturali.it: la Direzione Regionale Musei Lazio, che gestisce il sito. Il comune ha aggiornato quella scheda il 18 febbraio 2025.
Dentro il museo la raccolta si articola su tre piani. All'ingresso sta il plastico ricostruttivo del santuario in scala 1:50, che è la cosa più utile da guardare prima di percorrere le terrazze. Il primo piano ospita opere relative al culto di Fortuna, fra cui la colossale statua di Iside-Fortuna, sculture ellenistiche e copie romane di originali greci, e il rilievo Grimani di età augustea, forse opera degli stessi scultori che decorarono l'Ara Pacis. Il percorso si chiude al piano terra nel criptoportico, la galleria voltata che corre sotto le gradinate della cavea del santuario, realizzata in opera incerta e originariamente rivestita di stucchi, che oggi accoglie sculture e documenti epigrafici provenienti dalla città e dal territorio. Qui si trova anche il Mosaico del Nilo, opera alessandrina di fine II secolo a.C. che raffigura il paesaggio egiziano durante un'inondazione.
Verificato su Comune di Palestrina, ottobre 2026.
Quando visitare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre sono i mesi per Palestrina. Il santuario della Fortuna Primigenia è un versante esposto a sud fatto di terrazze di pietra con pochissima ombra, e la visita è una salita continua: luglio e agosto nelle ore centrali sono davvero duri. Mattina presto e tardo pomeriggio sono anche ciò che l'architettura chiede: la luce radente stacca le sostruzioni, le semicolonne ioniche dell'arcata e le nicchie aggettanti, che il sole alto appiattisce. L'inverno è limpido e tranquillo, e le lunghe vedute per cui il santuario fu progettato -- sul Lazio verso Roma e verso il mare -- danno il meglio quando la foschia estiva se n'è andata. Palestrina è a 35 km da Roma e riceve abbastanza pochi visitatori perché l'affollamento non sia un fattore in nessuna stagione.