Chiaia di Luna
Chiaia di Luna cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026Chiaia di Luna ha due eventi datati suoi, e racchiudono tutto il resto: i romani bucarono la rupe per raggiungerla, e diciannove secoli dopo la stessa roccia l'ha chiusa. Le voci intermedie spiegano perché valesse la pena scavare quella galleria e perché la via per la spiaggia sia decaduta.
Cronologia
- Antichità Ponza è abitata dal neolitico all'età romana ed è colonizzata per prima dagli etruschi. L'isola è fittamente boscata di alberi giganti — sul monte Guardia marciscono ancora ceppi larghi oltre due metri e mezzo — prima che il bosco sparisca e i versanti vengano terrazzati.
- Età augustea Una galleria romana viene scavata interamente nel tufo, a collegare il porto di Ponza con questa spiaggia sul lato opposto dell'isola. È la cosa costruita più antica di Chiaia di Luna e l'unico motivo per cui alla baia si arriva a piedi.
- 29 d.C. Nerone Cesare, fratello maggiore di Caligola, è deportato a Ponza e messo a morte l'anno successivo. Nel 39 vi sono esiliate Agrippina minore e Giulia Livilla per la loro parte in una congiura contro Caligola, e nel 41 sono richiamate a Roma; per Giulia Livilla viene costruita una residenza, il Palazzo Giulia, le cui rovine sono ancora visibili. È questo il traffico imperiale che la galleria serviva.
- Medioevo Ponza è abbandonata sotto le continue incursioni di saraceni e pirati. Senza popolazione non c'è manutenzione, e la via romana alla spiaggia resta in balia del tempo.
- 1700 Il Regno di Napoli ricolonizza l'isola, e terrazzamenti e sentieri tornano in uso.
- Le quattro miniere all'estremità settentrionale di Ponza sono chiuse dall'agenzia italiana per la protezione dell'ambiente, perché l'estrazione di caolino e bentonite sta distruggendo fauna e flora in pericolo.
- Una frana dalla rupe sopra la spiaggia uccide una turista. La fonte italiana indica nell'instabilità della ripida parete di tufo e in quella morte la ragione per cui l'accesso alla spiaggia è interdetto.
- 2000 L'ente parco nazionale installa sulla parete una rete in cavo d'acciaio per prevenire altre cadute e altre morti. La spiaggia è descritta come permanentemente chiusa; chiusa è anche la galleria romana che vi portava, con il laterizio in crollo. Altrove sull'isola, dei tecnici al lavoro sul tunnel romano tra il porto e Santa Maria usano esplosivo dove avrebbero dovuto usare lo scalpello e frantumano una galleria di 2.100 anni, poi riparata in cemento armato.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
