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Museo dell’Ara Pacis in Roma - Goparoo

Museo dell’Ara Pacis

Museo dell’Ara Pacis Caratteristiche del Sito

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
7.5 /10
Valutazione editoriale
/10
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Museo dell’Ara Pacis site plan

Caratteristiche del Sito

I fregi processionali

Le lunghe pareti nord e sud mostrano la cerimonia di Stato per la dedicazione dell’altare. Fra i partecipanti ci sono membri dei principali collegi sacerdotali, magistrati con i fasci e membri riconoscibili della casa imperiale: Augusto, Agrippa, Livia, Tiberio e Giulia. Donne e bambini compaiono in primo piano, una novità notevole rispetto ai monumenti pubblici romani precedenti, e gli studiosi leggono i bambini come rafforzamento delle riforme morali e familiari di Augusto.

Il pannello della dea contesa

Una figura femminile seduta circondata da bambini, vegetazione e personificazioni di brezze, piante e animali, identificata di volta in volta con Pax, Italia, Venere o Tellus. Il disaccordo non è una lacuna documentaria: è una discussione aperta su che cosa l’altare affermi principalmente.

I girali vegetali

Il registro inferiore della parete esterna del recinto: un fregio continuo di girali d’acanto popolato di animali, uccellini, insetti e creature mitologiche, letto di solito come crescita, abbondanza e prosperità rivendicate dal governo di Augusto. È l’intaglio tecnicamente più notevole del monumento e il più facile da oltrepassare senza guardarlo.

L’intaglio a tavole all’interno

Entrate e la faccia interna della stessa parete è un altro monumento: bucrani — teschi di bue — alternati a ghirlande, e una fascia inferiore tagliata a imitare tavole di legno. Quell’imitazione collega l’altare agli altari più antichi posti ai confini del pomerium di Roma, ed è una rivendicazione di pratica ancestrale più che una scelta decorativa. Cercate le tavole all’esterno e troverete solo tralci.

I frammenti della lex arae

Sull’altare centrale, scene che fissano le regole dei sacrifici che vi si compivano, con inservienti che conducono animali: le istruzioni operative del monumento più che il suo messaggio.

Il padiglione di Richard Meier

L’edificio del 2006 che racchiude l’Ara Pacis: una struttura in vetro e acciaio sul sito della teca mussoliniana, molto più grande, e divisa in più sale oltre a quella dell’altare. Si guarda gratuitamente dal Lungotevere e da piazza Augusto Imperatore.