
Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
Basilica di Santa Cecilia in Trastevere caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026La chiesa
Dalla strada la chiesa non si vede. Un cancello in un muro apre su un cortile silenzioso con un giardino e, sull’asse, un grandissimo bacino di marmo antico che sta lì da solo; oltre, un portico di colonne, e solo allora il fronte della basilica, con il campanile che sale dietro. L’effetto dell’ingresso è che il rumore di Trastevere finisce quattro passi dopo il cancello.
Dentro, la chiesa è larga più che alta, divisa in tre navate, chiara e illuminata in modo uniforme. Tutto ciò che vale guardare sta a una di due quote estreme, e le due stanno alle estremità opposte della sala.
In fondo, in basso. Sotto l’altare maggiore, più o meno all’altezza del ginocchio e dietro una grata, giace una figura di marmo bianco quasi a grandezza naturale: una giovane donna su un fianco, le ginocchia appena raccolte, il volto girato in basso verso il pavimento così che non lo si incontra mai, e un taglio visibile sul collo. È l’oggetto davanti al quale si ferma quasi chiunque entri. Proprio sopra sta un baldacchino di marmo bianco e scuro su quattro colonne sottili, gotico e acuminato, posato in modo stridente su un altare molto più antico.
Vicino all’ingresso, in alto. Voltatevi, e il muro da cui siete entrati porta, sopra una tribuna, una fascia di affresco duecentesco: Cristo seduto in trono al centro e schiere di angeli ai lati, con le ali dipinte a strisce orizzontali di rosa, verde e oro — il colore è la prima cosa che arriva, prima di qualunque figura. È un frammento, tagliato ai due lati, e vi si accede per una scala attraverso il convento, non dalla navata.
Sotto il pavimento, scendendo qualche gradino, ci sono ambienti in mattoni e pietra di una casa romana con lacerti di mosaico pavimentale: freschi, bassi di soffitto, esattamente sotto la chiesa che avete appena attraversato.
Punti salienti
Il Giudizio universale di Cavallini
Sulla controfacciata, sopra il coro delle monache. Cristo in trono fra schiere di angeli, le ali dipinte a fasce di rosa, verde e oro. Ha orari propri: feriali 10.30-12.30, festivi 11.30-12.30.
La santa Cecilia del Maderno
Marmo, 1600, sotto l’altare maggiore: la santa giace su un fianco nella posizione in cui fu trovata. Una lastra nel pavimento riporta la sua dichiarazione giurata di aver registrato il corpo come lo vide all’apertura della tomba, nel 1599.
Il ciborio di Arnolfo di Cambio
1293, marmo bianco e nero, sopra l’altare nel presbiterio.
La cripta e gli scavi
Ambienti romani con terme e mosaici sotto la chiesa. Seguono l’orario della basilica, non quello degli affreschi.
Il battistero e la casa romana
Trovati negli scavi sotto la cappella delle Reliquie: il battistero insieme ai resti di una casa romana di età imperiale.