
Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
Basilica di Santa Cecilia in Trastevere cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026Una casa, poi un titolo, poi una basilica costruita per custodire un corpo che era già stato spostato due volte.
Cronologia
- 222-235 — Cecilia è martirizzata sotto Marco Aurelio Severo Alessandro. Conseguenza costruttiva: nessuna ancora; il luogo è una casa. Che cosa se ne vede oggi: gli ambienti romani sotto la chiesa, cioè ciò su cui la basilica è stata costruita.
- Probabilmente III secolo — la prima chiesa è fondata da papa Urbano I. Conseguenza costruttiva: un edificio domestico diventa luogo di assemblea. Che cosa se ne vede oggi: l’impronta, che non si è spostata.
- Fine del V secolo — è riconosciuta come Titulus Ceciliae. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: la dedicazione, ininterrotta da allora.
- — papa Pasquale I ricostruisce la chiesa e vi trasferisce le reliquie di Cecilia dalle catacombe di San Callisto. Conseguenza costruttiva: la basilica del IX secolo è l’edificio attorno a cui si avvolge la chiesa successiva. Che cosa se ne vede oggi: la pianta, e il motivo per cui l’altare sta dove sta.
- — Arnolfo di Cambio realizza il ciborio. Conseguenza costruttiva: un baldacchino gotico sopra un altare del IX secolo. Che cosa se ne vede oggi: il ciborio stesso, nel presbiterio.
- c. 1289-1300 — Pietro Cavallini dipinge il Giudizio universale sulla controfacciata. Wikipedia dà 1295-1300 in un punto e circa 1289-93 in un altro. Conseguenza costruttiva: nessuna; è dipinto sul muro esistente. Che cosa se ne vede oggi: il frammento sopra il coro delle monache, e il colore delle ali.
- — si apre la tomba. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: una lastra marmorea nel pavimento che riporta la dichiarazione giurata del Maderno: registrò il corpo come lo vide.
- — Stefano Maderno scolpisce la statua sotto l’altare maggiore. Conseguenza costruttiva: il centro di attenzione della chiesa si sposta sul pavimento sotto l’altare. Che cosa se ne vede oggi: l’oggetto più guardato dell’edificio.
- — si riscoprono gli affreschi di Cavallini. Conseguenza costruttiva: l’accesso alla controfacciata diventa una visita a sé, attraverso il convento. Che cosa se ne vede oggi: gli orari separati, che esistono per questo.
Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.