
Crypta Balbi
Crypta Balbi caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 6 ottobre 2026Il museo
La Crypta Balbi è un isolato tagliato in sezione, e il museo è ciò che il taglio ha rivelato. Sta tra Piazza Venezia e Largo di Torre Argentina, dietro una facciata sobria su via delle Botteghe Oscure, e niente all'esterno annuncia che l'edificio è una sezione di due millenni.
Sottoterra è romana. I livelli più bassi conservano i resti del teatro e della vicina Porticus Minucia Frumentaria, il grande quadriportico destinato alle distribuzioni gratuite di grano ai cittadini di Roma: muratura pesante, luce bassa, e le pareti della Crypta stessa, il porticato annesso al piccolo e raffinato teatro fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C.
Più su smette di essere antica. La stessa sequenza verticale porta la calcara tardoantica, i complessi fortificati e le abitazioni medievali dei mercanti, e poi il dormitorio seicentesco del monastero di Santa Caterina: una fuga di ambienti lunga, semplice e ben proporzionata, ed è lì che sono state ricavate le sale museali. Si attraversa il convento per guardare la città romana.
L'esposizione è su tre livelli, e ciascuno è una scala di domanda diversa. Al piano terra è raccontata l'archeologia e la storia del complesso di Balbo e della vicina Porticus. Il primo piano è dedicato alle più recenti indagini archeologiche, che hanno riportato in luce un complesso di edifici costruiti a ridosso della Crypta dopo l'incendio dell'80 d.C. e definitivamente abbandonati nel VII secolo d.C. Il secondo piano illustra infine le trasformazioni dall'età tardoantica al medioevo.
E gli oggetti sono piccoli. I cambiamenti sociali, culturali e delle condizioni di vita della città e dei suoi abitanti sono narrati attraverso gli oggetti restituiti dalle indagini o provenienti da altri siti della città: ceramica, vetro, monete, utensili. Non c'è un capolavoro unico, e questo è precisamente il punto.
Al momento non si vede niente di tutto questo. Dal 9 gennaio 2023 la sede è chiusa al pubblico per il progetto URBS.
Punti salienti
La Crypta stessa
Il porticato del I secolo a.C. annesso al piccolo e raffinato teatro fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C., dove il pubblico trovava svago e ristoro durante le pause degli spettacoli.
La Porticus Minucia Frumentaria
Un grande quadriportico destinato alle distribuzioni gratuite di grano ai cittadini di Roma, nei sotterranei.
La calcara tardoantica
Dove la pietra della città antica veniva bruciata per farne calce: la più chiara lezione su come Roma consumò se stessa.
L'isolato medievale
Complessi fortificati e abitazioni medievali dei mercanti, costruiti dentro e sopra le strutture romane.
Il dormitorio conventuale
Il dormitorio seicentesco del monastero di Santa Caterina, in cui sono state ricavate le sale museali.
Il piano terra
Racconta l'archeologia e la storia del complesso di Balbo e della vicina Porticus.
Il primo piano
Dedicato alle più recenti indagini archeologiche che hanno riportato in luce un complesso di edifici costruiti a ridosso della Crypta dopo l'incendio dell'80 d.C. e definitivamente abbandonati nel VII secolo d.C.
Il secondo piano
Illustra le trasformazioni dall'età tardoantica al medioevo, con approfondimenti degli aspetti della cultura materiale e artistica, narrando i cambiamenti sociali, culturali e delle condizioni di vita della città e dei suoi abitanti attraverso gli oggetti restituiti dalle indagini o provenienti da altri siti della città.