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Crypta Balbi in Roma - Goparoo

Crypta Balbi

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Ultimo aggiornamento il 6 ottobre 2026
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Introduzione

A partire dal 9 gennaio 2023 la sede di Crypta Balbi è chiusa al pubblico per i lavori legati alla realizzazione del grande progetto URBS: dalla città alla campagna romana, e Turismo Roma invita a consultare il sito ufficiale per aggiornamenti. Quanto segue descrive ciò che riaprirà, non ciò che si può vedere questa settimana.

È il museo più insolito di Roma, e il meno visitato. Sede del Museo Nazionale Romano insieme a Palazzo Massimo, a Palazzo Altemps e alle Terme di Diocleziano, la Crypta Balbi è uno straordinario esempio di museo di archeologia urbana, un viaggio unico nel passato della città che si snoda lungo oltre 2.000 anni di storia. Non una collezione portata in un edificio: un edificio scavato, in cui la collezione è l'edificio stesso.

Comincia con un teatro e una guerra. Situata tra Piazza Venezia e Largo di Torre Argentina, la Crypta vera e propria risale al I secolo a.C.: era un porticato annesso al piccolo e raffinato teatro fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C. con il bottino delle vittorie riportate sulle popolazioni libiche, e serviva come ambiente di svago e di ristoro per il pubblico durante le pause degli spettacoli.

Poi i secoli si accumulano sopra. Il museo racconta e conserva al suo interno le tracce delle strutture, degli edifici e dei monumenti che si susseguirono in questa area nel corso dei secoli: dai sotterranei con i resti del teatro e della vicina Porticus Minucia Frumentaria — un grande quadriportico destinato alle distribuzioni gratuite di grano ai cittadini di Roma — alla calcara tardoantica, ai complessi fortificati e alle abitazioni medievali dei mercanti, e al dormitorio seicentesco del monastero di Santa Caterina, in cui sono state ricavate le sale museali.

Tre livelli, tre domande. Al piano terra è raccontata l'archeologia e la storia del complesso di Balbo e della vicina Porticus. Il primo piano è dedicato alle più recenti indagini archeologiche che hanno riportato in luce un complesso di edifici costruiti a ridosso della Crypta dopo l'incendio dell'80 d.C. e definitivamente abbandonati nel VII secolo d.C. Il secondo piano illustra infine le trasformazioni dall'età tardoantica al medioevo, con approfondimenti degli aspetti della cultura materiale e artistica; lì i cambiamenti sociali, culturali e delle condizioni di vita della città e dei suoi abitanti sono narrati attraverso gli oggetti restituiti dalle indagini o provenienti da altri siti della città.

Architettura

L'edificio è una stratigrafia, non un progetto. Ciò che la Crypta Balbi presenta sono le tracce delle strutture, degli edifici e dei monumenti che si susseguirono in questa area nel corso dei secoli, sovrapposte in posto: porticato romano, insula post-incendio, calcara, case dei mercanti, dormitorio conventuale.

L'elemento romano è un porticato. La Crypta vera e propria, del I secolo a.C., era un porticato annesso al piccolo e raffinato teatro fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C., pensato come ambiente di svago e di ristoro per il pubblico durante le pause degli spettacoli: spazio coperto di circolazione, ed è per questo che tanta sua muratura è sopravvissuta fino a ricevere costruzioni addossate.

La sua vicina era enorme e pubblica. La Porticus Minucia Frumentaria era un grande quadriportico destinato alle distribuzioni gratuite di grano ai cittadini di Roma.

Le sale del museo sono conventuali del Seicento. Sono state ricavate nel dormitorio del monastero di Santa Caterina: l'architettura più sobria del sito, e la ragione per cui la visita funziona — una fuga regolare di stanze per esporre uno scavo irregolare.

E la disposizione verticale è il dispositivo curatoriale. L'esposizione è su tre livelli: piano terra per il complesso di Balbo e la vicina Porticus, primo piano per le più recenti indagini archeologiche, secondo piano per le trasformazioni dall'età tardoantica al medioevo.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruito con i proventi di una guerra. Lucio Cornelio Balbo fece costruire il piccolo e raffinato teatro nel 13 a.C. con il bottino delle vittorie riportate sulle popolazioni libiche, e la Crypta ne era un porticato annesso.

Poi fu edificato sopra, ripetutamente, da chi aveva bisogno di quei muri. Dopo l'incendio dell'80 d.C. fu costruito un complesso di edifici a ridosso della Crypta, in piedi fino a quando fu definitivamente abbandonato nel VII secolo d.C.

L'età tardoantica lo usò come cava. La calcara tardoantica sul sito è il luogo dove la pietra lavorata finiva per essere bruciata e tornare calce.

Il medioevo lo fortificò e lo abitò. Complessi fortificati e abitazioni medievali dei mercanti presero l'isolato.

Il Seicento aggiunse il pavimento che si calpesta. Il dormitorio del monastero di Santa Caterina, in cui sono state ricavate le sale museali.

E l'archeologia lo ha reso leggibile. Le più recenti indagini archeologiche hanno riportato in luce un complesso di edifici costruiti a ridosso della Crypta dopo l'incendio dell'80 d.C.: è l'allestimento del primo piano.

Domande frequenti

Si può visitare? No. A partire dal 9 gennaio 2023 la sede di Crypta Balbi è chiusa al pubblico per i lavori legati al progetto URBS: dalla città alla campagna romana. Turismo Roma invita a consultare il sito ufficiale per aggiornamenti.

Quando riapre? Nessuna data è pubblicata.

Quali sono gli orari? Nessuno è pubblicato, perché la sede è chiusa.

Quanto costa? Nessun prezzo d'ingresso è pubblicato, come per ogni sede del Museo Nazionale Romano su Turismo Roma.

Dov'è? Via delle Botteghe Oscure 31, tra Piazza Venezia e Largo di Torre Argentina.

Che cos'è la Crypta Balbi? Sede del Museo Nazionale Romano insieme a Palazzo Massimo, a Palazzo Altemps e alle Terme di Diocleziano, e uno straordinario esempio di museo di archeologia urbana, un viaggio unico nel passato della città che si snoda lungo oltre 2.000 anni di storia.

Che cos'era in origine la Crypta? Risale al I secolo a.C.: un porticato annesso al piccolo e raffinato teatro fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C., che serviva come ambiente di svago e di ristoro per il pubblico durante le pause degli spettacoli.

Come fu pagato il teatro? Con il bottino delle vittorie di Balbo sulle popolazioni libiche.

Che cos'era la Porticus Minucia Frumentaria? Un grande quadriportico destinato alle distribuzioni gratuite di grano ai cittadini di Roma, accanto alla Crypta, e parte dei sotterranei.

Che cosa c'è a ogni piano? Al piano terra è raccontata l'archeologia e la storia del complesso di Balbo e della vicina Porticus. Il primo piano è dedicato alle più recenti indagini archeologiche che hanno riportato in luce un complesso di edifici costruiti a ridosso della Crypta dopo l'incendio dell'80 d.C. e definitivamente abbandonati nel VII secolo d.C. Il secondo piano illustra le trasformazioni dall'età tardoantica al medioevo, con approfondimenti degli aspetti della cultura materiale e artistica.

Perché le sale del museo sono in un convento? Perché l'isolato comprende il dormitorio seicentesco del monastero di Santa Caterina, in cui sono state ricavate le sale museali.

Che cosa si può vedere al suo posto? Le altre tre sedi dello stesso museo: Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e le Terme di Diocleziano.

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