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Galleria Borghese in Roma - Goparoo

Galleria Borghese

Galleria Borghese Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
8.1 /10
Valutazione editoriale
/10
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La collezione e l’edificio furono voluti insieme da un solo uomo, e la storia successiva della Galleria è in gran parte la storia di ciò che le fu portato via.

Cronologia

  1. — Camillo Borghese viene eletto papa con il nome di Paolo V e suo nipote Scipione ne acquisisce posizione e rendite. Conseguenza: la collezione diventa possibile; Scipione acquista, commissiona e in alcuni casi confisca su una scala impensabile per un cardinale privato. Cosa si vede oggi: quasi tutte le opere maggiori entrarono qui mentre era in vita, ed è per questo che la raccolta ha la coerenza di un solo gusto e non di secoli di acquisizioni.
  2. 1613–1616 — la villa viene edificata fuori le mura, con accesso più prossimo da Porta del Popolo. Conseguenza: nasce una villa suburbana di delizie e non un palazzo urbano, organizzata intorno ai giardini e alle sale di esposizione. Cosa si vede oggi: l’edificio si legge ancora come una villa — due piani compatti, sale che si aprono l’una sull’altra, nessuna infilata di rappresentanza.
  3. 1622–1625 — Bernini scolpisce Apollo e Dafne per Scipione, dopo il Ratto di Proserpina e il David. Conseguenza: la Galleria acquisisce le opere per cui oggi viene visitata, pensate per sale precise e per punti di vista precisi. Cosa si vede oggi: la Sala III ricevette più tardi una volta dipinta sul tema di Apollo e Dafne, così ambiente e scultura continuano a dialogare.
  4. — John Evelyn visita la villa e la descrive come “un Eliso di delizie”, con “fontane di ogni invenzione, boschetti e piccoli ruscelli”. Conseguenza: è la prova che fin dall’inizio l’attrattiva non era solo la collezione ma il parco. Cosa si vede oggi: il giardino resta il motivo per cui molti arrivano fin qui, ed è ancora gratuito.
  5. 1778–1782 — Antonio Asprucci ridecora gli interni sala per sala, alternando scultura antica e nuove volte dipinte. Conseguenza: l’allestimento che si attraversa è tardo settecentesco, non seicentesco. Cosa si vede oggi: la Sala Egizia, la Sala del Sileno e le volte a tema nascono da questa campagna, ed è il motivo per cui le sale portano il nome di ciò che Asprucci vi collocò.
  6. — il principe Camillo Borghese, cognato di Napoleone, è costretto a vendere all’imperatore le sculture e le antichità romane della famiglia. Conseguenza: la raccolta di antichità parte per Parigi e non torna. Cosa si vede oggi: le assenze sono invisibili se non si sa cosa cercare — il Gladiatore Borghese e il Vaso Borghese del Louvre erano qui.
  7. — villa, collezione e l’intera tenuta circostante vengono vendute allo Stato italiano. Conseguenza: la Galleria diventa proprietà pubblica e il parco diventa pubblico. Cosa si vede oggi: la separazione che ancora disorienta i visitatori — un museo a pagamento dentro un parco gratuito, un tempo un’unica proprietà privata.

Verificato su Wikipedia, settembre 2026.