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Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea in Roma - Goparoo

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Scopri Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
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Panoramica

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è la galleria nazionale italiana di arte moderna e contemporanea, fondata nel su iniziativa dell’allora ministro Guido Baccelli. Si trova in viale delle Belle Arti, dentro il parco di Villa Borghese, vicino a Villa Giulia.

Espone circa 1.100 fra dipinti e sculture dell’Ottocento e del Novecento: la più ampia raccolta del genere in Italia. La parte italiana va da Canova a Balla, Boccioni, Modigliani, de Chirico, Morandi, Manzù, Burri e Fontana; quella straniera comprende Braque, Calder, Cézanne, Degas, Duchamp, Giacometti, Kandinskij, Mondrian, Monet, Pollock, Rodin e Van Gogh.

L’edificio fa parte della storia. Lo progettò Cesare Bazzani e fu costruito fra il 1911 e il 1915, con fregi in facciata di Ermenegildo Luppi, Adolfo Laurenti e Giovanni Prini e quattro figure della Fama che reggono corone bronzee, scolpite da Adolfo Pantaresi e Albino Candoni. Bazzani lo raddoppiò poi nel .

La Galleria comprende inoltre quattro musei minori: il Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il Museo Hendrik C. Andersen, la Raccolta Manzù e il Museo Mario Praz.

Introduzione

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è la galleria nazionale italiana di arte moderna e contemporanea, fondata nel su iniziativa dell’allora ministro Guido Baccelli. Si trova in viale delle Belle Arti, dentro il parco di Villa Borghese, vicino a Villa Giulia.

Espone circa 1.100 fra dipinti e sculture dell’Ottocento e del Novecento: la più ampia raccolta del genere in Italia. La parte italiana va da Canova a Balla, Boccioni, Modigliani, de Chirico, Morandi, Manzù, Burri e Fontana; quella straniera comprende Braque, Calder, Cézanne, Degas, Duchamp, Giacometti, Kandinskij, Mondrian, Monet, Pollock, Rodin e Van Gogh.

L’edificio fa parte della storia. Lo progettò Cesare Bazzani e fu costruito fra il 1911 e il 1915, con fregi in facciata di Ermenegildo Luppi, Adolfo Laurenti e Giovanni Prini e quattro figure della Fama che reggono corone bronzee, scolpite da Adolfo Pantaresi e Albino Candoni. Bazzani lo raddoppiò poi nel .

La Galleria comprende inoltre quattro musei minori: il Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il Museo Hendrik C. Andersen, la Raccolta Manzù e il Museo Mario Praz.

Architettura

Una galleria nazionale costruita allo scopo, cosa più rara a Roma di quanto sembri. Quasi ogni grande collezione della città sta dentro qualcosa costruito per altro: un palazzo, una villa, una centrale elettrica. L’edificio di Cesare Bazzani del 1911-1915 fu progettato fin dall’inizio per ospitare una raccolta nazionale di arte moderna, e le sale lo mostrano: lunghe, alte, illuminate dall’alto e dimensionate tanto per la scultura quanto per la pittura.

La facciata è essa stessa un programma scultoreo. Vi corrono fregi di Ermenegildo Luppi, Adolfo Laurenti e Giovanni Prini, con quattro figure della Fama che reggono corone bronzee di Adolfo Pantaresi e Albino Candoni. Merita due minuti dal marciapiede prima di entrare.

Lo stesso architetto l’ha raddoppiato. L’ampliamento di Bazzani del 1934 è il motivo per cui l’edificio si legge come una cosa sola e non come un originale più un’aggiunta: una continuità insolita per un museo cresciuto nel tempo.

L’ala moderna ha avuto vita difficile. L’edificio di Luigi Cosenza aprì nel 1988 e chiuse dieci anni dopo per motivi di sicurezza; un progetto di Diener & Diener fu elaborato nel 1999 e nel 2000 e sospeso nel 2003; i lavori del 2018 lo hanno finalmente reso agibile. Chi percorre una galleria di arte del Novecento percorre quindi anche una discussione novecentesca su che cosa costruirle accanto.

Come è Stato Costruito e Si è Trasformato nel Tempo

L’istituzione venne prima, e l’edificio quasi trent’anni dopo. La galleria fu fondata nel su impulso del ministro Guido Baccelli, con un mandato nazionale sull’arte moderna e contemporanea. L’ordine dei fatti conta: la collezione fu formata secondo un indirizzo e non ereditata da una famiglia, ed è per questo che è ampia là dove le collezioni romane sono di solito profonde in un solo gusto.

Poi le fu costruita una sede, da un solo architetto, in una sola campagna. Cesare Bazzani progettò l’edificio di viale delle Belle Arti, eretto fra il 1911 e il 1915, vicino a Villa Giulia nel parco di Villa Borghese. La facciata porta fregi di Ermenegildo Luppi, Adolfo Laurenti e Giovanni Prini e quattro figure della Fama con corone bronzee scolpite da Adolfo Pantaresi e Albino Candoni.

E poi fu raddoppiata, dalla stessa mano. Bazzani ampliò il museo nel , raddoppiandone le dimensioni. I musei crescono di solito per addizioni e le giunture si vedono; qui in gran parte no.

L’unica campagna andata male è la più recente. Un nuovo edificio di Luigi Cosenza fu inaugurato nel e chiuse dieci anni dopo per motivi di sicurezza. Un progetto di Diener & Diener elaborato nel 1999 e nel 2000 fu sospeso nel 2003. I lavori del hanno reso di nuovo agibile l’edificio di Luigi Cosenza. Vent’anni di ampliamento di una galleria nazionale sono stati spesi su un’ala in cui non si poteva entrare.

Domande Frequenti

Quanto vale il biglietto? Tre ore. La fascia si sceglie all’acquisto e serve a controllare quante persone sono dentro, per la sicurezza antincendio. Dentro la finestra si può uscire e rientrare.

Quanto costa? €15,00 intero; €2,00 per i cittadini UE fra i 18 e i 25 anni; €10,00 con un biglietto della Galleria Borghese in giornata; €12,75 con la Santa Cecilia Card.

Che cos’è «da Canova a Canova»? Il nome che la galleria dà alla sua offerta con la Galleria Borghese: mostrando un biglietto della Borghese della stessa giornata si paga €10 invece di €15. Entrambe conservano opere di Canova.

È aperta il lunedì? No. Da martedì a domenica, 9.00-19.00, con ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura.

Che cosa c’è in collezione? Circa 1.100 fra dipinti e sculture dell’Ottocento e del Novecento: la maggiore raccolta del genere in Italia. Canova, Balla, Boccioni, Modigliani, de Chirico, Morandi, Manzù, Burri e Fontana; e Braque, Calder, Cézanne, Degas, Duchamp, Giacometti, Kandinskij, Mondrian, Monet, Pollock, Rodin e Van Gogh.

È accessibile? La galleria dichiara accessibilità totale, con ascensori, pedane elevatrici e servizi adeguati, e tiene a disposizione due carrozzine anche per uso in autonomia — ma l’ingresso accessibile è in via Gramsci 71, non all’indirizzo principale di viale delle Belle Arti.

Chi l’ha costruita? Cesare Bazzani, fra il 1911 e il 1915, e la raddoppiò nel 1934. La galleria in sé fu fondata nel 1883.

Ci sono altri musei al suo interno? Quattro: il Museo Boncompagni Ludovisi, il Museo Hendrik C. Andersen, la Raccolta Manzù e il Museo Mario Praz fanno parte della Galleria Nazionale.

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