
Museo di Roma – Palazzo Braschi
Museo di Roma – Palazzo Braschi Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026Caratteristiche del Sito
Lo scalone sulle colonne di Caligola
Diciotto colonne di granito rosso dal portico che l’imperatore costruì sulla riva del Tevere, a reggere una scala neoclassica, con sculture antiche e stucchi di Luigi Acquisti sul mito di Achille. Vi si arriva dal vestibolo ovale dell’ingresso di via San Pantaleo.
Le finestre su piazza Navona
Il museo guarda dritto sulla piazza e su Sant’Agnese in Agone. È la cosa gratuita migliore dell’edificio, e la gente le supera cercando quadri.
Piranesi e Panini
Due dei grandi creatori dell’immagine di Roma — le incisioni di Piranesi e le vedute dipinte di Panini — nel museo che esiste per registrare com’era la città.
Nicola Salvi
Il progettista della Fontana di Trevi è fra gli artisti qui rappresentati.
I 5.000 fogli di Muñoz
Il direttore fondatore Antonio Muñoz lasciò una raccolta di circa cinquemila disegni, incisioni e antichi libri illustrati: è buona parte del motivo per cui un museo nato per documentare la città è diventato un museo d’arte.
Canova, Batoni, Reynolds, Caffi
Antonio Canova, Pompeo Batoni, Joshua Reynolds e Ippolito Caffi, insieme a Giuseppe Ceracchi, Felice Giani, Bartolomeo Pinelli, Francesco Mochi, Giuseppe Bottani, Lievin Cruyl e Pietro Labruzzi.
Pasquino, fuori
All’angolo sud-occidentale del palazzo sta la statua di Pasquino, il torso antico malridotto a cui i romani attaccano versi satirici anonimi da cinque secoli. Non costa nulla ed è a dieci passi.
La cappella del Valadier
Giuseppe Valadier progettò la cappella al piano nobile e il fronte in marmo bianco della chiesa di San Pantaleo, fuori.