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Museo di Roma – Palazzo Braschi in Roma - Goparoo

Museo di Roma – Palazzo Braschi

Museo di Roma – Palazzo Braschi Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
8 /10
Valutazione editoriale
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Un palazzo costruito per il nipote di un papa, preso dai francesi, usato da Mussolini e riempito di profughi che ne bruciarono gli affreschi.

Cronologia

  1. — il duca Luigi Braschi Onesti, nipote di papa Pio VI, acquista l’area con i fondi dello zio e demolisce il palazzo cinquecentesco che Giuliano da Sangallo il Giovane vi aveva costruito per Francesco Orsini. Impatto strutturale: un palazzo rinascimentale distrutto per far posto. Cosa si vede oggi: nulla di ciò che c’era prima: l’edificio è tutto di una sola campagna, di Cosimo Morelli.
  2. — i lavori si interrompono a febbraio durante l’occupazione napoleonica. I francesi ne prendono possesso fino al e confiscano la raccolta di antichità appena acquisita, benché il duca venga risarcito. Impatto strutturale: quattro anni persi. Cosa si vede oggi: il motivo per cui un palazzo iniziato nel 1790 era ancora incompiuto un quarto di secolo dopo.
  3. — Napoleone dichiara Roma città imperiale; il duca Luigi si trasferisce nel palazzo ed è nominato sindaco. Impatto strutturale: l’edificio diventa una residenza ufficiale. Cosa si vede oggi: una casa privata di dimensioni ministeriali, che è ciò che divenne poi.
  4. — il duca muore. Il palazzo è incompiuto e i fondi di famiglia esauriti. Impatto strutturale: i lavori si fermano definitivamente. Cosa si vede oggi: l’ultimo palazzo romano costruito per un nipote di papa, e mai completato come previsto.
  5. — gli eredi Braschi Onesti vendono l’edificio allo Stato italiano, che vi insedia il Ministero dell’Interno. Impatto strutturale: conversione da casa a uffici. Cosa si vede oggi: il monumento a Marco Minghetti nella piazza: guidò quel ministero e fu presidente del Consiglio, con uffici in questo palazzo.
  6. 1922-1943 — sotto il fascismo il palazzo è il quartier generale politico di Mussolini, ornato da una gigantesca scultura del suo volto circondata dalla parola SI. Impatto strutturale: la facciata viene allestita per la propaganda. Cosa si vede oggi: nulla di tutto ciò, il che è esattamente il punto, e vale la pena saperlo stando davanti all’edificio.
  7. dopo il 1945 — il palazzo ospita 300 famiglie di profughi, e molti affreschi interni sono gravemente danneggiati dai fuochi accesi per scaldarsi. Impatto strutturale: decorazioni dipinte perdute. Cosa si vede oggi: lo stato della decorazione, che è il resoconto di ciò che all’edificio è stato chiesto di fare.
  8. — il palazzo passa al Comune, che vi aveva già collocato la Galleria Comunale d’Arte Moderna. Impatto strutturale: l’edificio diventa municipale. Cosa si vede oggi: un museo civico e non statale, ed è per questo che oggi i residenti entrano gratis.
  9. — dopo un ampio restauro vi si insedia il Museo di Roma, riaperto tredici anni dopo la chiusura bellica. Impatto strutturale: l’assetto museale attuale. Cosa si vede oggi: sostanzialmente questo.
  10. — l’ingresso diventa gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. Impatto strutturale: nessuno. Cosa si vede oggi: un museo civico in cui i cittadini possono entrare senza pagare.

Verificato su Wikipedia, settembre 2026.