
Palazzo Altemps (Museo Nazionale Romano)
Palazzo Altemps (Museo Nazionale Romano) caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Il palazzo
Palazzo Altemps è un palazzo quattrocentesco austero e massiccio, su una strada stretta a un paio di minuti a nord di piazza Navona, e da fuori non lascia trapelare quasi nulla: pareti ocra piatte, finestre regolari, una torretta d'angolo e un portone che potrebbe essere di un ufficio.
Dentro, lo spazio che organizza tutto è un cortile. I portici ad arcate lo girano su più livelli, in travertino chiaro, e la scultura antica sta direttamente sotto le arcate del portico settentrionale — marmo bianco su pietra grigia, alla luce del giorno.
Le sale sono dipinte, e la pittura fa parte dell'allestimento. Le pareti portano architetture dipinte, paesaggi e fregi in rossi, ocra e verdi sbiaditi, spesso guasti e rattoppati, sotto soffitti a travi. Le sculture stanno isolate su plinti semplici al centro di queste stanze, illuminate da finestre alte su un lato: ci si gira attorno con la parete dipinta dietro.
La scultura è per lo più a grandezza naturale e per lo più bianca. Figure stanti, gruppi, teste-ritratto e un celebre blocco scolpito su tre lati — il Trono Ludovisi — in marmi che vanno dal bianco zuccherino al grigio caldo.
La scala è domestica, non monumentale. Questo è un palazzo di famiglia adattato a museo: porte, strombature e camini stanno dove li aveva messi una casa, e il percorso corre tra i portici del cortile e le sale del primo piano anziché lungo una galleria progettata.
E una sezione è del tutto diversa. Il materiale egizio — dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e dal santuario siriaco del Gianicolo — porta pietre scure, frammenti di obelisco e un linguaggio scultoreo che non ha nulla di romano.
Punti salienti
Il Trono Ludovisi
Il famoso originale greco del V secolo a.C., l'oggetto più importante del palazzo.
Il Galata suicida
Tra le sculture della collezione Boncompagni Ludovisi acquisite dallo Stato.
Oreste ed Elettra, Ares, la Testa di Giunone
Altre tre delle 104 sculture oggi esposte nelle sale del Palazzo.
Il portico settentrionale
Quattro delle quindici sculture superstiti della raccolta del cardinale Marco Sittico Altemps stanno sotto le sue arcate.
La collezione Mattei
Nei portici del cortile e nelle sale del primo piano; raccolta per decorare Villa Celimontana e prima al Museo delle Terme di Diocleziano.
La Collezione Del Drago
Risalente al XVII secolo.
La sezione egizia
Materiali dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e reperti dello scavo del santuario siriaco del Gianicolo.
Il palazzo stesso
Quattrocentesco, fatto edificare da Girolamo Riario, agli Altemps dal 1568.