
Palazzo Altemps (Museo Nazionale Romano)
Scopri Palazzo Altemps (Museo Nazionale Romano)
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
Istituito nel 1889 per ospitare le antichità di Roma, il Museo Nazionale Romano — registra Turismo Roma — conserva la raccolta archeologica più importante del mondo, oggi articolata tra Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps, Crypta Balbi e le Terme di Diocleziano.
Questa sede è un palazzo di famiglia. Il museo ha sede all'interno del quattrocentesco Palazzo fatto edificare da Girolamo Riario e passato nel 1568 alla famiglia Altemps, e ospita nuclei di collezioni di reperti classici riuniti qui secondo un criterio che permette di cogliere sia gli aspetti formali, sia il gusto dei collezionisti del tempo.
La sua collezione maggiore sopravvive per una frazione. La collezione Boncompagni Ludovisi comprendeva circa 450 sculture note in tutto il mondo, che decoravano i viali e i giardini dell'omonima Villa. Quando la villa venne distrutta alla fine dell'Ottocento per la creazione dell'attuale quartiere Ludovisi, parte della collezione venne dispersa.
Quello che lo Stato salvò è qui. Tra le 104 sculture che lo Stato riuscì ad acquisire, ora esposte nelle sale del Palazzo, si possono ammirare il Galata suicida, Oreste ed Elettra, Ares, la Testa di Giunone e il famoso originale greco del V sec. a.C. cosiddetto "Trono Ludovisi".
La raccolta del cardinale è andata peggio. Quella di Marco Sittico Altemps, esposta con criteri di arredamento del palazzo, constava in origine di 120 sculture di epoca greca e romana; attualmente se ne conservano quindici, quattro delle quali visibili sotto le arcate del portico settentrionale.
Altre tre raccolte riempiono il resto. Nei portici del cortile e nelle sale del primo piano sono esposte le opere della collezione Mattei, raccolte per decorare Villa Celimontana e ospitate prima al Museo delle Terme di Diocleziano; la Collezione Del Drago del XVII secolo; e un consistente nucleo della collezione egizia del Museo Nazionale Romano, in particolare i materiali dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e i reperti dello scavo del santuario siriaco del Gianicolo.
Architettura
È un palazzo del Quattrocento, e quello è lo spazio espositivo. Turismo Roma registra che il museo ha sede all'interno del quattrocentesco Palazzo fatto edificare da Girolamo Riario e passato nel 1568 alla famiglia Altemps.
I portici del cortile portano parte della collezione. Quattro delle quindici sculture superstiti della raccolta del cardinale Marco Sittico Altemps sono visibili sotto le arcate del portico settentrionale, e le opere della collezione Mattei sono esposte nei portici del cortile e nelle sale del primo piano.
Il metodo espositivo è architettonico. Le sculture Altemps sono esposte con criteri di arredamento del palazzo, e le collezioni nel complesso sono disposte secondo un criterio che permette di cogliere sia gli aspetti formali, sia il gusto dei collezionisti del tempo.
L'allestimento è una lettura del collezionismo. Riunire in un solo palazzo i nuclei Boncompagni Ludovisi, Altemps, Mattei e Del Drago rende leggibile in un unico percorso la storia delle raccolte private romane.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Prima venne l'edificio, il museo arrivò dopo. Il palazzo fu fatto edificare da Girolamo Riario nel Quattrocento e passò alla famiglia Altemps nel 1568: una residenza, non una galleria.
Le collezioni furono messe insieme separatamente, nei secoli. Il cardinale Marco Sittico Altemps riunì 120 sculture di epoca greca e romana; i Mattei raccolsero per decorare Villa Celimontana; la Collezione Del Drago risale al XVII secolo; e la collezione Boncompagni Ludovisi di circa 450 sculture decorava i viali e i giardini della Villa Ludovisi.
Poi una di esse fu smembrata da un cantiere. Alla fine dell'Ottocento la villa venne distrutta per la creazione dell'attuale quartiere Ludovisi, e parte della collezione venne dispersa. Lo Stato acquisì 104 sculture.
I pezzi Mattei sono arrivati qui di seconda mano. Erano ospitati precedentemente al Museo delle Terme di Diocleziano prima di essere esposti in questo palazzo.
E vi è stata aggiunta un'intera sezione non classica. Un consistente nucleo della collezione egizia del Museo Nazionale Romano è venuto qui, in particolare i materiali dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e i reperti dello scavo del santuario siriaco del Gianicolo.
Domande frequenti
Quando è aperto? Dal martedì alla domenica, 9.30–19.00, con ultimo ingresso alle 18.00. Chiuso il lunedì.
Quanto costa? Turismo Roma non pubblica alcun prezzo. Dà il sito ufficiale e la pagina biglietti del museo, perciò qui non si riporta alcuna cifra.
Che cos'è il Museo Nazionale Romano? Un'istituzione creata nel 1889 per ospitare le antichità di Roma, che conserva quella che la città chiama la raccolta archeologica più importante del mondo, tra Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps, Crypta Balbi e le Terme di Diocleziano.
Di chi era il palazzo? Fu fatto edificare da Girolamo Riario nel Quattrocento e passò nel 1568 alla famiglia Altemps.
Che cos'è la collezione Ludovisi? Una raccolta di circa 450 sculture note in tutto il mondo che decoravano i viali e i giardini della Villa Ludovisi.
Che fine ha fatto? Quando la villa venne distrutta alla fine dell'Ottocento per la creazione dell'attuale quartiere Ludovisi, parte della collezione venne dispersa. Lo Stato riuscì ad acquisire 104 sculture.
Quali sono i pezzi celebri? Il Galata suicida, Oreste ed Elettra, Ares, la Testa di Giunone e l'originale greco del V sec. a.C. cosiddetto "Trono Ludovisi".
E la collezione Altemps vera e propria? Constava in origine di 120 sculture di epoca greca e romana; attualmente se ne conservano quindici, quattro visibili sotto le arcate del portico settentrionale.
Che altro è esposto? La collezione Mattei nei portici del cortile e nelle sale del primo piano, raccolta per decorare Villa Celimontana; la Collezione Del Drago del XVII secolo; e un consistente nucleo della collezione egizia del museo.
Da dove viene il materiale egizio? In particolare dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e dallo scavo del santuario siriaco del Gianicolo.
Dove si trova? Via di Sant'Apollinare 8, subito a nord di piazza Navona.
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