
Palazzo Farnese
Scopri Palazzo Farnese
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
Palazzo Farnese è fra i più bei palazzi del Cinquecento romano, e non ci si può entrare liberamente. È sede dell'Ambasciata di Francia e dell'École française de Rome, e l'ingresso è possibile solo con visita guidata in italiano, francese e inglese, acquistando i biglietti sul sito ufficiale fino a cinque giorni prima.
Richiese settantasei anni e quattro architetti. Fu commissionato nel 1513 da Alessandro Farnese (1468-1549), futuro papa Paolo III, e terminato nel 1589, costruito sotto la direzione di Antonio da Sangallo il Giovane, a cui si deve il progetto originario; Michelangelo (1546-1549); il Vignola (1569-1573), che disegnò la facciata posteriore; e infine Giacomo Della Porta.
Il motivo per entrare è un soffitto. Al piano nobile, la celebre Galleria fu affrescata tra il 1597 e il 1604 da Annibale Carracci, che si avvalse della collaborazione del fratello Agostino, del Domenichino e di Giovanni Lanfranco. I soggetti mitologici, tratti in buona parte dalle Metamorfosi di Ovidio, fra giochi ottici e prospettici sovrappongono scultura, pittura e architettura.
C'è dell'altro della stessa mano, e di altre. Ad Annibale Carracci si devono anche gli affreschi dello studio privato detto Camerino Farnese, mentre la Sala dei Fasti Farnesiani fu decorata da Francesco Salviati e dai fratelli Taddeo e Federico Zuccari.
E dal maggio 2024 c'è una nuova metà della visita, sotto terra. I Sotterranei custodiscono reperti archeologici riconducibili a tre diversi periodi dell'antica Roma, fra cui due mosaici a tessere bianche e nere: il primo con animali e mostri marini, il secondo con acrobati circensi a cavallo, i Desultores.
Prendete sul serio la sicurezza. È una sede diplomatica: i controlli sono rafforzati e le guardie si riservano il diritto di non far entrare chiunque si rifiuti di ottemperare.
Architettura
Su questa facciata lavorarono quattro architetti, e si vede dove l'ultimo cambiò idea sulla sommità.
Sangallo fissò i termini. Antonio da Sangallo il Giovane fornì il progetto originario dal 1513: un fronte largo, piatto e regolarmente scandito, di tre piani sopra un basamento bugnato, alla maniera del pieno Rinascimento.
Michelangelo gli diede il cornicione. Dirigendo i lavori dal 1546 al 1549, coronò l'edificio con un aggetto assai più profondo del prospetto sottostante: l'elemento che impedisce alla facciata di leggersi come semplicemente corretta.
Il Vignola fornì l'altro volto. Fra il 1569 e il 1573 disegnò la facciata posteriore: il palazzo si rivolge al giardino con una composizione diversa da quella che mostra alla piazza.
Della Porta chiuse l'opera, portando la fabbrica a compimento entro il 1589.
Dentro, l'architettura prosegue in pittura. La Galleria fu affrescata nel 1597-1604 da Annibale Carracci con Agostino Carracci, il Domenichino e Giovanni Lanfranco, con giochi ottici e prospettici che sovrappongono scultura, pittura e architettura: quadri incorniciati apparentemente appoggiati a cornici dipinte rette da figure dipinte.
Due altre stanze dipinte appartengono allo stesso programma. Il Camerino Farnese, ancora di Annibale Carracci, e la Sala dei Fasti Farnesiani, di Francesco Salviati e dei fratelli Zuccari.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruito in settantasei anni da quattro direttori dei lavori successivi, ed è per questo che conviene guardarlo come una sequenza. Commissionato nel 1513, completato nel 1589.
Il committente divenne papa a cantiere aperto. Alessandro Farnese, che lo ordinò, divenne Paolo III: il palazzo di un cardinale fu dunque finito per la famiglia di un pontefice, a una scala che registra il cambiamento.
Ogni architetto ereditò invece di cominciare. Sangallo il Giovane fissò il disegno; Michelangelo (1546-1549) lavorò su un edificio esistente; il Vignola (1569-1573) aggiunse il fronte posteriore; Della Porta concluse ciò che tre uomini avevano già plasmato.
La decorazione venne dopo l'architettura, di una generazione. La Galleria fu dipinta nel 1597-1604, otto anni dopo il compimento della fabbrica, e da una squadra più che da un pittore solo: Annibale e Agostino Carracci, il Domenichino, il Lanfranco.
E il lavoro più recente è scavo, non costruzione. I Sotterranei, aperti nel maggio 2024, contengono materiale di tre diversi periodi dell'antica Roma: il palazzo sta su un terreno molto più antico di sé.
Domande frequenti
Posso semplicemente presentarmi? No. Si entra solo con visita guidata, con biglietti acquistati sul sito ufficiale fino a cinque giorni prima.
In che lingue sono le visite? Italiano, francese e inglese.
Perché la sicurezza è così stretta? Perché il palazzo è l'Ambasciata di Francia: una sede diplomatica, dove i controlli sono rafforzati e le guardie possono rifiutare l'ingresso a chi non ottemperi.
Quanto costa? Non indichiamo un prezzo. La città pubblica il canale di prenotazione ma nessuna cifra: prendetela dal sito ufficiale al momento della prenotazione.
Chi lo costruì? Quattro architetti in successione: Antonio da Sangallo il Giovane (progetto originario), Michelangelo (1546-1549), il Vignola (1569-1573, facciata posteriore) e Giacomo Della Porta. Commissionato nel 1513, terminato nel 1589.
Chi lo commissionò? Alessandro Farnese (1468-1549), futuro papa Paolo III.
Che cos'è la Galleria? La celebre sala al piano nobile, affrescata fra il 1597 e il 1604 da Annibale Carracci con Agostino Carracci, il Domenichino e Giovanni Lanfranco, su soggetti per lo più dalle Metamorfosi di Ovidio.
Posso vedere i sotterranei? Sì: i Sotterranei sono visitabili dal maggio 2024, con due mosaici in bianco e nero, uno con animali e mostri marini e uno con i Desultores.
Che altro c'è nell'edificio? L'École française de Rome, istituto di ricerca e biblioteca.
Si può vedere qualcosa gratis? La facciata principale, dalla piazza, a qualunque ora.