
Piramide Cestia
Scopri Piramide Cestia
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
Dopo la conquista dell'Egitto nel 31 a.C. da parte di Ottaviano Augusto, in seguito alla morte di Cleopatra, l'edilizia funeraria romana cominciò a ispirarsi ai modelli egiziani — dando vita, registra Turismo Roma, a una vera e propria moda.
Uno dei personaggi che come sepolcro scelse una piramide fu Caio Cestio, pretore, tribuno della plebe e membro del Collegio dei Septemviri Epulones, magistrati che avevano il compito di organizzare i banchetti sacri in onore delle più importanti divinità — come si evince da una delle iscrizioni sulla facciata.
Un'altra iscrizione registra una scadenza. Dice che i lavori di costruzione dovevano durare al massimo 330 giorni, pena la perdita dell'eredità da parte dei familiari. La tomba fu costruita lungo la via Ostiense, tra il 18 e il 12 a.C.
Quattro secoli dopo vi fu costruito attraverso un muro. Su iniziativa dell'imperatore Aureliano, la piramide fu inglobata nella nuova cinta muraria: la ragione per cui sopravvive mentre le altre piramidi di Roma no.
Le sue misure sono precise. La struttura è alta 36,40 metri e ha una base quadrata di circa 30 metri per lato, e il rivestimento esterno è costituito da lastre in marmo lunense. La camera sepolcrale, con volta a botte, è dipinta di bianco secondo uno schema a pannelli e decorata da raffinati affreschi con figure di ninfe e Vittorie alate che hanno tra le mani una corona e un nastro. La tomba era circondata da un recinto di blocchi di tufo e da quattro colonne ai quattro angoli.
Fu violata nel Medioevo. La prima violazione risale probabilmente ad allora, attraverso un cunicolo scavato sul lato settentrionale, che ha determinato la perdita dell'urna cineraria e di porzioni notevoli della decorazione.
Architettura
La forma è egizia, la costruzione è romana. Turismo Roma registra che dopo il 31 a.C. l'edilizia funeraria romana cominciò a ispirarsi ai modelli egiziani, dando vita a una vera e propria moda, e che Caio Cestio fu uno dei personaggi che scelsero una piramide come sepolcro.
Le dimensioni sono precise. La struttura è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri per lato: proporzioni molto più ripide degli originali egizi.
La pelle è marmo importato. Il rivestimento esterno è costituito da lastre in marmo lunense, la pietra di Carrara.
La camera interna è una stanza dipinta, non un pozzo. La camera sepolcrale ha volta a botte, è dipinta di bianco secondo uno schema a pannelli ed è decorata da raffinati affreschi con figure di ninfe e Vittorie alate che hanno tra le mani una corona e un nastro.
Aveva un contorno che non esiste più. La tomba era circondata da un recinto costruito con blocchi di tufo e da quattro colonne in corrispondenza dei quattro angoli della Piramide.
E l'elemento architettonico più vistoso è di un altro. Le Mura Aureliane, che la inglobarono quattro secoli dopo la costruzione, ne formano ora due lati.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruita contro il tempo, e il tempo è scritto sul muro. Una delle iscrizioni sulla facciata dice che i lavori di costruzione dovevano durare al massimo 330 giorni, pena la perdita dell'eredità da parte dei familiari: la scadenza imposta dal testamento a chi pagava.
Sorse su una strada, tra il 18 e il 12 a.C. La legge romana teneva le tombe fuori città, perciò Cestio costruì lungo la via Ostiense, dove sarebbe passato chiunque lasciasse Roma verso il porto.
Il nucleo fu rivestito, non scolpito nel marmo pieno. Il rivestimento esterno è costituito da lastre in marmo lunense sopra la massa, fino a 36,40 metri su una base di circa 30 metri per lato.
La camera fu finita come una stanza dipinta. Voltata a botte, dipinta di bianco a pannelli, con ninfe e Vittorie alate che reggono una corona e un nastro.
La sua seconda costruzione fu difensiva e non sua. Quattro secoli dopo Aureliano la inglobò nella nuova cinta muraria: l'unica decisione che l'ha conservata.
La terza fu un'effrazione. Un cunicolo scavato sul lato settentrionale, probabilmente nel Medioevo, portò via l'urna cineraria e porzioni notevoli della decorazione.
Domande frequenti
Si può entrare? Non ordinariamente. Turismo Roma scrive che il sito è visitabile solo con aperture straordinarie e in occasione di eventi.
Quali sono gli orari? Nessuno è pubblicato, perché non esiste un'apertura ordinaria.
Quanto costa? Nessun prezzo è pubblicato. Vederla da fuori è gratis.
Quando fu costruita? Tra il 18 e il 12 a.C., lungo la via Ostiense.
Di chi è la tomba? Di Caio Cestio, pretore, tribuno della plebe e membro del Collegio dei Septemviri Epulones, i magistrati che organizzavano i banchetti sacri in onore delle più importanti divinità.
Che storia è quella dei 330 giorni? Un'iscrizione sulla facciata dice che i lavori di costruzione dovevano durare al massimo 330 giorni, pena la perdita dell'eredità da parte dei familiari.
Quanto è grande? Alta 36,40 metri, su una base quadrata di circa 30 metri per lato, rivestita di lastre in marmo lunense.
Perché è dentro le mura? Perché quattro secoli dopo la costruzione, su iniziativa dell'imperatore Aureliano, fu inglobata nella nuova cinta muraria.
Che cosa c'è dentro? Una camera sepolcrale con volta a botte, dipinta di bianco secondo uno schema a pannelli, decorata da raffinati affreschi di ninfe e Vittorie alate con una corona e un nastro.
Che fine hanno fatto le ceneri? L'urna cineraria è andata perduta, insieme a porzioni notevoli della decorazione, attraverso un cunicolo scavato sul lato settentrionale, probabilmente nel Medioevo.
C'erano altre piramidi a Roma? Sì. Nel I secolo a.C. due sorgevano dove oggi stanno le chiese gemelle di piazza del Popolo, e una lungo via della Conciliazione, la Meta Romuli, demolita nel 1499 da papa Alessandro VI Borgia per il Giubileo imminente.
È mai stata creduta altro? Sì: in quello stesso periodo fu erroneamente identificata come la Meta Remi, la tomba di Remo, finché l'iscrizione che nomina Gaius Cestius Epulo chiarì la cosa.
Dove si trova? Via Raffaele Persichetti, accanto a Porta San Paolo.