
Basilica di San Pietro in Vincoli
Basilica di San Pietro in Vincoli Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026Una chiesa costruita attorno a una reliquia negli anni Trenta del V secolo, e ricostruita dalla famiglia del papa la cui tomba oggi la domina.
Cronologia
- 438-439 — Elia Eudocia riceve le catene che legarono san Pietro a Gerusalemme, probabilmente durante un pellegrinaggio, in dono da Giovenale, vescovo di Gerusalemme, e le trasmette alla figlia, l’imperatrice Eudossia, che le presenta a papa Leone I. Impatto strutturale: ancora nessuno, ma la reliquia è il motivo per cui l’edificio esiste. Cosa si vede oggi: la catena nel reliquiario sotto l’altare maggiore.
- 432-440 — la chiesa viene ricostruita su fondazioni più antiche per custodire le catene, ed è detta anche Basilica Eudossiana dal nome della committente imperiale. Impatto strutturale: si fissa l’impianto basilicale, a navata centrale e due laterali con tre absidi. Cosa si vede oggi: la forma dell’interno e le antiche colonne doriche che lo scandiscono.
- — la basilica è consacrata da papa Sisto III. Impatto strutturale: il completamento. Cosa si vede oggi: una chiesa consacrata nello stesso decennio di Santa Maria Maggiore, dallo stesso papa.
- VIII-XI secolo — restauro sotto papa Adriano I e ulteriori lavori nell’XI secolo. Impatto strutturale: la fabbrica antica viene riparata anziché sostituita. Cosa si vede oggi: il motivo per cui un impianto del V secolo è sopravvissuto.
- 1471-1503 — il cardinale Della Rovere, nipote di Sisto IV e dal 1503 papa Giulio II, conduce una ricostruzione importante. Impatto strutturale: la chiesa diventa chiesa di famiglia dei Della Rovere, ed è per questo che vi finisce la tomba di Giulio II. Cosa si vede oggi: il motivo per cui il Mosè di Michelangelo è qui e non in San Pietro.
- — si aggiunge il portico, attribuito a Baccio Pontelli. Impatto strutturale: una loggia rinascimentale viene posta davanti al fronte paleocristiano. Cosa si vede oggi: il portico a cinque arcate sotto cui si passa dalla piazza.
- 1493-1503 — si costruisce il chiostro, attribuito a Giuliano da Sangallo. Impatto strutturale: gli edifici conventuali assumono forma rinascimentale. Cosa si vede oggi: il cortile di quella che è oggi la Facoltà di Ingegneria della Sapienza.
- — Michelangelo termina il Mosè, destinato a un monumento funebre isolato di quarantasette statue per Giulio II. Impatto strutturale: il monumento realizzato è una tomba a parete, una frazione del progetto. Cosa si vede oggi: la statua come fulcro di una tomba mai costruita come previsto.
- — Domenichino affresca nella sacrestia la Liberazione di san Pietro. Impatto strutturale: la sacrestia è decorata sul tema fondativo della chiesa. Cosa si vede oggi: il soggetto della reliquia, dipinto anziché esposto.
- — Giovanni Battista Parodi affresca al centro del soffitto il Miracolo delle Catene. Impatto strutturale: si completa il soffitto a cassettoni settecentesco. Cosa si vede oggi: il dipinto sopra la testa, con papa Alessandro che guarisce il gozzo di santa Balbina toccandola con le catene di Pietro: un episodio che le fonti dicono puramente favoloso.
- — la volta viene abbassata dall’architetto Francesco Fontana, con un ulteriore rinnovamento nel . Impatto strutturale: l’altezza interna si riduce rispetto alla proporzione paleocristiana. Cosa si vede oggi: una navata più bassa di quella costruita nel V secolo.
- — un anello della catena viene inviato alla chiesa di San Pietro a Rutland, nel Vermont. Impatto strutturale: nessuno. Cosa si vede oggi: una reliquia che non è più interamente a Roma.
Verificato su Wikipedia, settembre 2026.