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Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura in Roma - Goparoo

Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura

Scopri Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura

Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026
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Introduzione

La Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura fu edificata nel 324, per volere di Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, sopra le rovine di un cimitero e delle catacombe che accoglievano i resti della Santa.

Fu ricostruita, e poi restaurata molte volte. Fu ricostruita su commissione di papa Onorio I e in seguito più volte restaurata — e rappresenta uno degli esempi più integri ed insigni di antica basilica cristiana.

La facciata porta l’emblema di un futuro papa. Ospita un meraviglioso portale rinascimentale, fregiato dalla rovere del futuro papa Giulio II, ed è sormontato da una bifora.

E l’ingresso scende. Una larga scalinata marmorea, del 1590, scende al nartece della chiesa; sulle pareti vi sono frammenti lapidei e pezzi architettonici provenienti dalle catacombe.

Dentro, quattordici colonne antiche la dividono. L’interno, preceduto dal nartece, è a tre navate, separate da quattordici colonne antiche, con capitelli corinzi.

Il mosaico è il culmine. Nel catino absidale si trova il mosaico del VII secolo che ritrae, su uno sfondo d’oro, Sant’Agnese come imperatrice orientale affiancata dai papi Simmaco e Onorio I — uno dei più alti esempi di arte bizantina a Roma.

Non sta da sola. Nello stesso complesso si trova il Mausoleo di Santa Costanza, eretto agli inizi del IV secolo da Costantina, o Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, a ridosso della grande basilica cimiteriale da lei fatta realizzare presso il cimitero sotterraneo, luogo di sepoltura della martire Agnese, con l’ingresso preceduto da un nartece con due absidi ai lati che fungono da collegamento con quella basilica. Appena fuori dal complesso è conservato il cippo dedicato alle vittime della Breccia di Porta Pia.

Architettura

È una basilica paleocristiana che ha conservato la sua forma. Turismo Roma registra che Sant’Agnese fuori le Mura rappresenta uno degli esempi più integri ed insigni di antica basilica cristiana.

L’interno è a colonne e con gallerie. L’interno, preceduto dal nartece, è a tre navate, separate da quattordici colonne antiche, con capitelli corinzi.

La facciata combina due epoche. Ospita un meraviglioso portale rinascimentale, fregiato dalla rovere del futuro papa Giulio II, ed è sormontato da una bifora.

L’avvicinamento è già una dichiarazione architettonica. Una larga scalinata marmorea del 1590 scende al nartece, con frammenti lapidei e pezzi architettonici provenienti dalle catacombe sulle pareti: il materiale scavato dell’edificio stesso usato come decorazione del suo ingresso.

E il complesso fu progettato per unire una tomba a una chiesa. Il Mausoleo di Santa Costanza sta a ridosso della grande basilica cimiteriale, con l’ingresso preceduto da un nartece con due absidi ai lati che fungono da collegamento — esempio di integrazione tra mausoleo e basilica in epoca costantiniana.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruita sopra una tomba, da una donna, in un anno preciso. La basilica fu edificata nel 324, per volere di Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, sopra le rovine di un cimitero e delle catacombe che accoglievano i resti della Santa.

Il sito impose la quota. Poiché la chiesa sorge sopra un cimitero, l’ingresso deve scendere fino a lei: la larga scalinata marmorea del 1590 scende al nartece.

La seconda campagna costruttiva fu una commissione papale. Fu ricostruita su commissione di papa Onorio I, che compare poi nel mosaico absidale del VII secolo accanto a Simmaco e a Sant’Agnese.

Le colonne furono prese da edifici più antichi. Le navate sono divise da quattordici colonne antiche con capitelli corinzi.

E le catacombe fornirono la decorazione dell’ingresso. Le pareti della scalinata portano frammenti lapidei e pezzi architettonici provenienti dalle catacombe.

Il mausoleo attiguo fu alzato nello stesso momento. Costantina lo eresse agli inizi del IV secolo, a ridosso della grande basilica cimiteriale da lei fatta realizzare presso il cimitero sotterraneo.

Domande frequenti

Quali sono gli orari? Nessuno è pubblicato. Turismo Roma dice di consultare il sito ufficiale per orari di accesso e informazioni di visita.

Quanto costa? Nessun prezzo è pubblicato per il complesso.

Quando fu costruita? Nel 324, per volere di Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, sopra le rovine di un cimitero e delle catacombe che accoglievano i resti della Santa.

Chi la ricostruì? Fu ricostruita su commissione di papa Onorio I, e in seguito più volte restaurata.

Che cos’è il mosaico absidale? Un mosaico del VII secolo che ritrae, su uno sfondo d’oro, Sant’Agnese come imperatrice orientale affiancata dai papi Simmaco e Onorio I — uno dei più alti esempi di arte bizantina a Roma.

Perché si scende per entrare? Perché una larga scalinata marmorea del 1590 scende al nartece della chiesa, che sta al livello del cimitero su cui fu costruita.

Che cosa c’è sulle pareti della scalinata? Frammenti lapidei e pezzi architettonici provenienti dalle catacombe.

Quante colonne ci sono? Quattordici colonne antiche con capitelli corinzi, a dividere tre navate.

Che cosa c’è sulla facciata? Un meraviglioso portale rinascimentale fregiato dalla rovere del futuro papa Giulio II, sormontato da una bifora.

C’è anche il Mausoleo di Santa Costanza? Sì, nello stesso complesso, eretto agli inizi del IV secolo da Costantina a ridosso della grande basilica cimiteriale da lei fatta realizzare presso il cimitero sotterraneo.

Che cos’è il cippo lì fuori? Il cippo dedicato alle vittime della Breccia di Porta Pia.

Dove si trova? Via Nomentana 349.

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