
Sant'Ivo alla Sapienza
Sant'Ivo alla Sapienza cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026Una cappella universitaria rifatta in diciotto anni, da un architetto che lavorava dentro il palazzo incompiuto di un altro.
Cronologia
- XIV secolo — qui sorge una cappella per il palazzo dell’Università di Roma. Conseguenza costruttiva: il luogo è una cappella universitaria quattro secoli prima che Borromini lo tocchi. Che cosa se ne vede oggi: nulla di essa, ma il motivo per cui una chiesa è incastrata in un cortile.
- Dal XV secolo al 1935 — il Palazzo della Sapienza ospita l’Università di Roma, che si chiama La Sapienza. Conseguenza costruttiva: il complesso cresce come palazzo per lo studio, non come recinto ecclesiastico. Che cosa se ne vede oggi: un cortile accademico con una chiesa in fondo.
- Prima del 1642 — Giacomo della Porta ha già progettato e in parte realizzato il palazzo. Conseguenza costruttiva: la larghezza del sito e la forma del cortile sono fissate prima che la chiesa cominci. Che cosa se ne vede oggi: il cortile che Borromini dovette chiudere.
- — Borromini apre il cantiere, adattando il progetto al palazzo esistente e fondendo una facciata curva con il cortile. Conseguenza costruttiva: un fronte concavo che chiude una corte invece di affacciarsi su una strada. Che cosa se ne vede oggi: una chiesa che si legge come la parete di fondo di un cortile.
- 1642-1660 — la pianta a stella, la cupola polilobata e la lanterna a spirale salgono sotto Urbano VIII Barberini, la cui ape volante Borromini collocò nel tetto della lanterna. Conseguenza costruttiva: curve e punte triangolari troncate portate dal pavimento all’occhio della cupola senza un tamburo convenzionale. Che cosa se ne vede oggi: la geometria, il cavatappi e l’ape che registra chi li pagò.
- — la chiesa è consacrata. Conseguenza costruttiva: la fabbrica è compiuta. Che cosa se ne vede oggi: in sostanza l’edificio come Borromini lo lasciò.
- 1661-1683 — la pala d’altare, iniziata da Pietro da Cortona nel 1661 e terminata dopo la sua morte dall’allievo Giovanni Ventura Borghesi, nel 1683 secondo Turismo Roma. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: il dipinto sopra l’altare, di due mani.
- — l’università lascia il Palazzo della Sapienza. Conseguenza costruttiva: la chiesa perde l’istituzione per cui era stata costruita. Che cosa se ne vede oggi: il motivo per cui un capolavoro ha una messa in rettoria e nessun orario di visita.
Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.