
Tempio Maggiore e Museo Ebraico di Roma
Scopri Tempio Maggiore e Museo Ebraico di Roma
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
Nel 1870, con la breccia di Porta Pia, l'Esercito Italiano conquista Roma, la città viene incorporata nel Regno d'Italia e termina il potere temporale dei papi. Nel XIX secolo, registra il Museo Ebraico di Roma, gli ebrei raggiunsero, come nel resto d'Europa, la piena emancipazione e l'equiparazione dei diritti civili — e da quel momento le Comunità Ebraiche poterono erigere, dopo secoli di limitazioni, sinagoghe monumentali.
Il luogo scelto fu il ghetto stesso. Si decise di erigere la sinagoga più imponente della città, il Tempio Maggiore, nello stesso quartiere in cui per secoli gli ebrei erano stati rinchiusi — nell'area dell'ex ghetto, demolita e bonificata a seguito del piano regolatore del 1888.
Fu costruito su progetto di concorso. I vincitori furono Osvaldo Armanni e Vincenzo Costa, e il Tempio fu inaugurato nel 1904, l'edificio monumentale sormontato da una cupola a base quadrata, rivestita in alluminio. L'interno, in cui la disposizione della bimah non è esattamente conforme alla tradizione del "rito romano", è riccamente decorato nello stile art nouveau.
Nello stesso edificio c'è una seconda sinagoga. Volendo sostituire le Cinque antiche sinagoghe del ghetto, le Cinque Scole, con un Tempio monumentale, la Comunità intese riservare un oratorio al rito spagnolo, officiato a Roma almeno fin dall'arrivo degli ebrei espulsi dalla Spagna nel 1492. Nel 1932 il Tempio Spagnolo venne posto nello stesso edificio monumentale e nel 1948 fu abbellito con gli arredi marmorei delle Cinque Scole.
Il Museo è inserito in quel complesso. Il percorso ricostruisce la vita ebraica a Roma fin dai primi insediamenti, nel II sec. prima dell'Era Volgare; la Comunità vive a Roma da 2200 anni ininterrottamente, tra le più antiche fuori dalla Terra d'Israele. Le opere risalgono principalmente al periodo del Ghetto (1555-1870) e provengono interamente dal palazzo delle Cinque Scole.
Copre 700 metri quadrati in sette sale. Dal 1960 il Museo esponeva i suoi tesori in un'unica sala; lo studio e la catalogazione richiesero più spazio, e un nuovo allestimento fu inaugurato nel 2005.
Architettura
La cupola è la firma e non è romana di proposito. Il Museo Ebraico di Roma registra che l'edificio monumentale fu sormontato da una cupola a base quadrata, rivestita in alluminio.
Il progetto fu scelto per concorso. I vincitori del concorso per il progetto della nuova sinagoga furono Osvaldo Armanni e Vincenzo Costa, e il Tempio fu inaugurato nel 1904.
Dentro, lo stile è art nouveau. L'interno è riccamente decorato nello stile art nouveau, e la disposizione della bimah, il pulpito, non è esattamente conforme alla tradizione del "rito romano": una scelta liturgica visibile nella pianta stessa.
Un secondo interno, più antico nel sentire, è contenuto nelle stesse mura. Il Tempio Spagnolo, posto nell'edificio nel 1932, fu nel 1948 abbellito con gli arredi marmorei delle Cinque Scole, ricreando l'atmosfera che si respirava nelle antiche sinagoghe del ghetto, con i suoi splendidi marmi e tessuti.
E la collocazione è una decisione architettonica prima di ogni altra cosa. La Comunità scelse di costruire nell'area dell'ex ghetto, demolita e bonificata a seguito del piano regolatore del 1888.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Nulla si poteva costruire finché non cambiò la legge. Il museo lo dice chiaramente: dal momento dell'emancipazione, nel XIX secolo, le Comunità Ebraiche poterono erigere, dopo secoli di limitazioni, sinagoghe monumentali. L'edificio è una conseguenza del 1870 e dell'equiparazione dei diritti civili che ne seguì.
Il terreno fu liberato da un piano urbanistico. Il Tempio sorse nell'area dell'ex ghetto, demolita e bonificata a seguito del piano regolatore del 1888.
Il progetto fu messo a concorso. Osvaldo Armanni e Vincenzo Costa lo vinsero, e l'edificio fu inaugurato nel 1904 con la sua cupola a base quadrata rivestita in alluminio.
Fu pensato per sostituire cinque edifici in una volta. La Comunità volle sostituire le Cinque antiche sinagoghe del ghetto — le Cinque Scole — con un Tempio monumentale, riservando un oratorio al rito spagnolo.
Quel secondo tempio arrivò più tardi e portò con sé i marmi antichi. Nel 1932 il Tempio Spagnolo venne posto nello stesso edificio monumentale, e nel 1948 fu abbellito con gli arredi marmorei delle Cinque Scole.
Il museo fu costruito due volte. Dal 1960 espose i suoi tesori in un'unica sala; lo studio e la catalogazione di tutte le opere richiesero una maggiore area espositiva ed un nuovo allestimento, inaugurato nel 2005, di 700 metri quadrati in sette sale.
Domande frequenti
Quando è chiuso? Il sabato e durante le festività ebraiche. Il museo pubblica un calendario delle chiusure dell'anno; le date delle festività cambiano ogni anno, quindi controllatelo.
Quali sono gli orari estivi? Dal 1 aprile al 30 settembre: da domenica a giovedì 10:00-18:00 (ultimo ingresso 17:15), venerdì 10:00-16:00 (ultimo ingresso 15:15).
E quelli invernali? Da domenica a giovedì: 10:00-17:00 (1-24 ottobre, 6 febbraio-31 marzo); 10:00-16:30 (25-31 ottobre, 15 gennaio-5 febbraio); 10:00-16:00 (1 novembre-14 gennaio). Venerdì 9:00-14:00, ultimo ingresso 13:15.
Quanto costa? Intero 12,00 €; studenti 6,00 €; in convenzione 10,00 €, più una commissione di servizio di 1,00 € sulle transazioni online. Non rimborsabile.
Posso visitare solo la sinagoga? No. Il biglietto comprende museo e sinagoga insieme, e l'ingresso al Tempio Maggiore è con visita guidata.
C'è un'audioguida? Sì, gratuita con il biglietto, via QR code sul proprio dispositivo, in italiano, inglese, ebraico, spagnolo, tedesco, russo e francese.
Chi entra gratis? Bambini fino a 10 anni; visitatori con certificato di invalidità superiore al 74% e, in caso di non autosufficienza, un accompagnatore; titolari di tessere Icom e Icomos; appartenenti alle Forze dell'Ordine elencate; e giornalisti accreditati.
Quando fu costruita la sinagoga? Fu inaugurata nel 1904, su progetto di concorso di Osvaldo Armanni e Vincenzo Costa.
Perché fu costruita lì? Perché la Comunità scelse di erigere la sinagoga più imponente della città nello stesso quartiere in cui per secoli gli ebrei erano stati rinchiusi — l'area dell'ex ghetto, demolita e bonificata a seguito del piano regolatore del 1888.
Che cos'è il Tempio Spagnolo? Un oratorio per il rito spagnolo, officiato a Roma almeno dall'arrivo degli ebrei espulsi dalla Spagna nel 1492, posto nello stesso edificio monumentale nel 1932 e abbellito nel 1948 con gli arredi marmorei delle Cinque Scole.
Quanti anni ha la Comunità Ebraica di Roma? Vive in città ininterrottamente da 2200 anni, tra le Comunità più antiche fuori dalla Terra d'Israele.
Quanto è grande il museo? 700 metri quadrati in sette sale, in un allestimento inaugurato nel 2005.
Bisogna prenotare? Non per l'ingresso ordinario. Le visite guidate richiedono prenotazione online obbligatoria con minimo 5 giorni di anticipo; per meno preavviso chiamate 06.68400661.
Guarda Tempio Maggiore e Museo Ebraico di Roma attraverso le foto dei viaggiatori →