
Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano)
Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano) caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Il museo
Le Terme di Diocleziano si incontrano a livello della strada, in una parte viva della Roma moderna, a pochi passi da Termini, e la prima impressione è di enormi muri di laterizio rosso-bruno dove ci si aspetterebbe un isolato: esedre curve, immensi archi ciechi e mezze volte, con erba e arbusti che crescono in alto dalla muratura e palazzi per uffici del dopoguerra che si alzano subito dietro.
La scala è tutta l'impressione. Il complesso copriva 13 ettari — l'area antica andava dalle attuali via Torino e via Volturno a piazza dei Cinquecento e via XX Settembre, cioè quattro strade moderne — e conteneva fino a 3.000 persone. Un singolo muro superstite è alto diversi piani e lungo decine di metri, ed è solo un frammento.
Le forme sono geometriche e ripetute. L'architettura termale romana usava sempre lo stesso vocabolario: le sale principali su un asse centrale, due aule circolari ai lati della grande esedra, due sale rettangolari tra loro, una grande esedra forse con funzione di teatro e due ulteriori esedre all'angolo orientale del recinto. Camminandoci dentro si legge una pianta a grandezza naturale.
Dentro il museo il registro cambia del tutto. Il giardino verso piazza dei Cinquecento è disposto con pietre funerarie verticali — stele, per lo più della fine dell'età repubblicana e della prima età imperiale, e are dei primi due secoli dell'impero — tra le piantumazioni, con sarcofagi e statue funerarie nel viale d'accesso. Le opere proseguono poi nei quattro ambulacri.
Quello che non vedrete è una vasca. Le sale del bagno sono altrove: l'asse di calidarium, tepidarium e frigidarium è l'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, una chiesa, e una delle aule circolari è la chiesa di San Bernardo alle Terme.
Punti salienti
L'asse termale, oggi basilica
Calidarium, tepidarium e frigidarium lungo un asse centrale, oggi riconoscibili nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
La sala ottagonale
Nell'angolo occidentale, all'incrocio con via Parigi; oggi ospita il Museo dell'Arte Salvata.
Le due aule circolari
Ai lati della grande esedra. Quella sul lato ovest è stata trasformata nella chiesa di San Bernardo alle Terme.
La grande esedra
Forse avente funzione di teatro, con due sale rettangolari, probabilmente biblioteche, tra essa e le aule circolari.
Le esedre orientali
Si conservano due esedre dell'angolo orientale del recinto, dove si svolgevano conferenze e letture pubbliche.
Il giardino su piazza dei Cinquecento
L'ingresso al Museo fin dalle origini, che ospita materiale epigrafico, prevalentemente funerario, e materiale architettonico vario, con sarcofagi e statue funerarie nel viale d'accesso.
Le stele funerarie e le are
Le stele risalgono per la maggior parte alla fine dell'età repubblicana e alla prima età imperiale; le are sono riferibili ai primi due secoli dell'impero.
La sezione epigrafica
Illustra la nascita e la diffusione della scrittura latina, attraverso una ricchissima raccolta tratta dal patrimonio del Museo.
I quattro ambulacri
Il loro allestimento fu ridefinito dall'istituzione del Museo nel 1889.