Skip to content
Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano) in Roma - Goparoo

Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano)

Scopri Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano)

Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026
8.5 /10
Valutazione complessiva
/10
traveler ratings
Valuta

Introduzione

Istituito nel 1889 per ospitare le antichità di Roma, il Museo Nazionale Romano — registra Turismo Roma — conserva la raccolta archeologica più importante del mondo. La collezione è articolata in diverse sedi espositive — Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps e Crypta Balbi — con i materiali divisi per contesti di provenienza, natura e collezioni.

Dal 1889 una parte del più imponente complesso termale di Roma è sede della sezione di antichità romane. In antico il complesso occupava una vasta area compresa tra le attuali via Torino, via Volturno, piazza dei Cinquecento e via XX Settembre.

Erano le più grandi terme di Roma. Volute dall'imperatore Massimiano e dedicate a Diocleziano, con cui Massimiano condivideva il comando dell'impero, si estendevano su ben 13 ettari e potevano contenere fino a 3.000 persone. L'inaugurazione avvenne tra il 305 e il 306 d.C.

Riprendevano lo schema consueto delle grandi terme romane, con le sale principali — calidarium, tepidarium e frigidarium — disposte lungo un asse centrale, oggi riconoscibili nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Smisero di funzionare perché finì l'acqua. L'impianto restò in funzione fino alla metà del VI secolo, quando la guerra greco-gotica causò gravi danneggiamenti in tutta la città, in particolare l'interruzione dell'alimentazione idrica.

Quello che il museo espone qui è soprattutto scrittura nella pietra. Il giardino verso piazza dei Cinquecento, che costituisce fin dalle origini l'ingresso al Museo, ospita materiale epigrafico, prevalentemente funerario, e materiale architettonico vario; la sezione epigrafica illustra la nascita e la diffusione della scrittura latina.

Architettura

La pianta è quella consueta, realizzata alla scala più grande che Roma abbia tentato. Turismo Roma registra che le terme riprendevano lo schema consueto delle grandi terme romane, caratterizzato dalla disposizione delle sale principali — calidarium, tepidarium e frigidarium — lungo un asse centrale. Quell'asse è oggi riconoscibile nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Agli angoli e sui fianchi stavano le sale specializzate. Una sala ottagonale si trova nell'angolo occidentale, all'incrocio con l'odierna via Parigi, e oggi ospita il Museo dell'Arte Salvata.

Ai lati della grande esedra erano due aule circolari. Una, sul lato ovest, è stata trasformata nella chiesa di San Bernardo alle Terme.

Tra queste e l'esedra si trovavano due sale rettangolari, probabilmente biblioteche, e l'esedra stessa aveva forse funzione di teatro.

Sul lato opposto sono ancora conservate due esedre appartenenti all'angolo orientale del recinto, dove si svolgevano conferenze e letture pubbliche.

Anche lo strato museale è architettura. L'istituzione del Museo nel 1889 ridefinì l'allestimento delle opere d'arte che occupano i quattro ambulacri, e il giardino verso piazza dei Cinquecento costituisce fin dalle origini l'ingresso al Museo.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu una commissione imperiale con una dedica politica. Le terme furono volute dall'imperatore Massimiano e il complesso finito fu dedicato a Diocleziano, con cui Massimiano condivideva il comando dell'impero. L'inaugurazione avvenne tra il 305 e il 306 d.C.

La dimensione era il problema ingegneristico. Con 13 ettari e una capienza di 3.000 persone, questo era il più imponente complesso termale di Roma, e occupava in antico l'area tra le attuali via Torino, via Volturno, piazza dei Cinquecento e via XX Settembre.

L'acqua era il sistema da cui dipendeva, ed è la ragione della fine. L'impianto restò in funzione fino alla metà del VI secolo, quando la guerra greco-gotica causò gravi danneggiamenti in tutta la città, in particolare l'interruzione dell'alimentazione idrica. Un edificio termale senza acquedotti è muratura.

La sua seconda costruzione fu adattiva. Le sale non furono demolite ma ricoperte e riusate: l'asse principale divenne la Basilica di Santa Maria degli Angeli, un'aula circolare divenne la chiesa di San Bernardo alle Terme, e molto più tardi la sala ottagonale divenne il Museo dell'Arte Salvata.

La terza fu museale. Dal 1889 una parte del complesso fu allestita come sezione di antichità romane del nuovo Museo Nazionale Romano, un intervento che ridefinì l'allestimento delle opere che occupano i quattro ambulacri.

Domande frequenti

Quando è aperto? Turismo Roma pubblica soltanto che è chiuso il lunedì con ultimo ingresso alle 18.00. Non indica l'orario di apertura e invita a controllare il sito ufficiale.

Quanto costa? Nessun prezzo è pubblicato. La pagina dà un link di biglietteria su portale.museiitaliani.it e nessuna cifra, perciò qui non se ne riporta alcuna.

Che cos'è il Museo Nazionale Romano? Un'istituzione creata nel 1889 per ospitare le antichità di Roma, che secondo Turismo Roma conserva la raccolta archeologica più importante del mondo. È articolata in quattro sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps e Crypta Balbi.

Quanto erano grandi le terme? 13 ettari — le più grandi di Roma — con capienza fino a 3.000 persone.

Quando furono costruite? Furono inaugurate tra il 305 e il 306 d.C., volute dall'imperatore Massimiano e dedicate a Diocleziano.

Perché smisero di funzionare? Funzionarono fino alla metà del VI secolo, quando la guerra greco-gotica danneggiò la città e interruppe l'alimentazione idrica.

Dove sono le vere sale del bagno? L'asse di calidarium, tepidarium e frigidarium è oggi riconoscibile nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Che altro resta del complesso? Una sala ottagonale nell'angolo occidentale su via Parigi, oggi Museo dell'Arte Salvata; un'aula circolare trasformata nella chiesa di San Bernardo alle Terme; due sale rettangolari, probabilmente biblioteche; la grande esedra, forse un teatro; e due esedre dell'angolo orientale, dove si svolgevano conferenze e letture pubbliche.

Che cosa è esposto davvero? Soprattutto epigrafia: stele funerarie per lo più della fine dell'età repubblicana e della prima età imperiale, are dei primi due secoli dell'impero, sarcofagi e statue funerarie, e una sezione che illustra la nascita e la diffusione della scrittura latina.

Come è allestito? Secondo il criterio topografico convenzionale: interno delle mura serviane, vie consolari, Tevere, e così via.

Dove si trova? Viale Enrico De Nicola 79, presso la stazione Termini, piazza della Repubblica e via Nazionale.

Guarda Terme di Diocleziano (Museo Nazionale Romano) attraverso le foto dei viaggiatori →