
Villa di Tiberio e la Grotta
Villa di Tiberio e la Grotta caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Il museo
Il sito di Sperlonga è una villa romana sulla riva con in fondo una grotta marina naturale, ed è la grotta a fare da architettura. Una vasca circolare occupava quasi tutta la cavità, collegata a una vasca più grande all'esterno, con un'isola rettangolare nella peschiera su cui stavano i letti tricliniari -- sotto una tenda o un padiglione leggero, perché il fondo della grotta sarebbe stato in penombra anche a mezzogiorno e il tutto era con ogni probabilità illuminato artificialmente dopo il tramonto.
La grotta
Attorno a quella vasca stavano quattro gruppi scultorei, disposti per essere letti dai letti. In fondo alla grotta e a destra, l'accecamento di Polifemo, dominato dall'enorme figura del ciclope ubriaco disteso. Più avanti, sull'isola al centro del cerchio, la nave di Odisseo assalita da Scilla. Ai lati dell'apertura verso la vasca esterna, due gruppi minori: a sinistra un "gruppo Pasquino" con Odisseo che porta via dal campo il corpo di Achille, a destra Odisseo in procinto di tradire Diomede dopo che i due hanno rubato il Palladio a Troia. In una nicchia della parete rocciosa sopra l'ingresso, Ganimede rapito dall'aquila di Zeus.
La grotta era allestita oltre che riempita: stalattiti e incrostazioni artificiali, un pavimento policromo in opus sectile, e in un "ambiente" a sinistra del gruppo di Polifemo una serie di maschere teatrali montate alle pareti e pensate per essere illuminate da dietro.
Il museo
Costruito sul posto nel 1963 per ospitare le sculture ricomposte e gli altri rinvenimenti della villa. Molti elementi compaiono due volte nella stessa sala: una come frammenti originali rimontati, una come ricostruzione in calco completata con congettura ragionata.
Punti salienti
L'accecamento di Polifemo
In fondo alla grotta, a destra, dominato dall'enorme figura del ciclope disteso ubriaco mentre Odisseo e i suoi uomini agiscono. I puntelli di marmo lasciati fra gli elementi scolpiti per rinforzarli sono ovunque -- perfino le dita dei piedi di Polifemo sono collegate -- e da questo si è argomentato che i pezzi fossero scolpiti altrove, forse a Rodi, e andassero protetti nel trasporto.
Il gruppo di Scilla
La nave di Odisseo assalita dal mostro, collocata su un'isola al centro della vasca circolare, così che il naufragio avvenisse nell'acqua davanti ai commensali.
Il gruppo Pasquino
Odisseo che porta via dal campo il corpo di Achille, a sinistra dell'apertura della vasca. Il tipo prende nome dal malconcio gruppo ellenistico tuttora in una strada di Roma; la versione di Sperlonga differisce nei dettagli ma è abbastanza vicina da essere un adattamento dello stesso originale.
Il furto del Palladio
A destra dell'apertura: Odisseo in procinto di tradire Diomede, dopo che i due hanno rubato l'immagine di culto troiana durante l'assedio. Posto di fronte al gruppo di Achille, è l'altra metà della tesi che l'insieme sostiene: i quattro gruppi mostrano i diversi lati di Odisseo, il coraggio e la perfidia, divaricati più di quanto li divarichi Omero.
Ganimede e l'aquila
In una nicchia della parete rocciosa sopra l'ingresso della grotta, Ganimede rapito dall'aquila in cui si è trasformato Zeus: apparentemente della stessa epoca dei gruppi odissiaci, e collocato dove lo si vede entrando e non dai letti.
L'ambiente delle maschere
Uno spazio a sinistra del gruppo di Polifemo con maschere teatrali montate alle pareti, fatte per essere illuminate da dietro.
Le ricostruzioni
Ricostruzioni in calco dei grandi gruppi, realizzate per il museo aperto nel e definite dalla classicista Mary Beard "reinvenzioni creative". Accanto ai frammenti originali sono la cosa più onesta dell'edificio: si vede esattamente quanto si sa e quanto si deduce.