
Villa di Tiberio e la Grotta
Villa di Tiberio e la Grotta cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026- I sec. a.C. A Sperlonga viene costruita una villa di età repubblicana, accanto alla grotta marina naturale da cui il luogo prende nome: il nome romano, Spelunca, è semplicemente il latino per cavità.
- La villa passa all'imperatore Tiberio, che trasforma la grotta in triclinio: una sala da pranzo aperta sul mare, con dentro una vasca circolare, i letti su un'isola nella peschiera e quattro gruppi scultorei dall'Odissea disposti per essere letti da lì.
- La grotta crolla e per poco non uccide Tiberio: il cedimento è ricordato sia da Tacito sia da Svetonio. In quel crollo o in uno successivo le sculture vengono ridotte in migliaia di frammenti.
- Dopo la caduta dell'Impero d'Occidente, nel VI secolo, la popolazione locale si ripara nelle rovine della residenza imperiale, e in seguito comincia a spostarsi sul vicino promontorio di San Magno, dove oggi sorge Sperlonga.
- Gli operai che costruiscono la strada costiera appena sopra il sito portano alla luce le sculture. Segue un intervallo di disturbo prima che cominci una direzione archeologica adeguata, e si perde la posizione esatta di diversi grandi frammenti; in agosto Giulio Iacopi del Museo Nazionale Romano ottiene il permesso di dirigere lo scavo.
- A Sperlonga viene istituito un museo per esporre le sculture ricomposte e gli altri rinvenimenti della villa, con ricostruzioni in calco dei grandi gruppi accanto agli originali rimontati.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.