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Museo archeologico nazionale di Tarquinia

Museo archeologico nazionale di Tarquinia cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026
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Il museo e il suo edificio hanno storie distinte che si incontrano solo nel 1924. Una è un palazzo cardinalizio del Quattrocento diventato alloggio papale e poi albergo; l'altra sono due raccolte ottocentesche, una privata e una comunale, che lo Stato finì per unire.

Cronologia

  1. 1436-1439 Palazzo Vitelleschi è costruito per il cardinale Giovanni Vitelleschi sotto Eugenio IV, inglobando case precedenti e tratti delle antiche mura di Corneto Vecchio. I lavori proseguono fino al 1460-90, e la disomogeneità stilistica di facciata e cortile si attribuisce alle fasi o a un cambio di architetto.
  2. 1400-1500 Dopo la morte del cardinale il palazzo è incamerato e usato da alcuni pontefici, tra cui Leone X. Alla fine del Cinquecento il cardinale Charles d'Angennes de Rambouillet, governatore per Sisto V, lo ammoderna; passa poi ai Soderini, sotto i quali diventa albergo.
  3. La contessa Giustina Bruschi istituisce a Corneto, antico nome di Tarquinia, un museo di antichità patrie.
  4. Il Sarcofago delle Amazzoni lascia la raccolta Bruschi per Firenze.
  5. Il comune avvia gli scavi sui Monterozzi, formando una raccolta civica accanto a quella privata.
  6. La città di Tarquinia acquista Palazzo Vitelleschi.
  7. Lo Stato acquisisce la collezione Bruschi, meno il sarcofago già andato a Firenze.
  8. Il comune consegna il palazzo allo Stato italiano, che lo destina a museo e vi allestisce un primo Antiquarium.
  9. Apre il Museo archeologico nazionale di Tarquinia, nato dalla fusione della raccolta comunale con quella dei conti Bruschi-Falgari.
  10. I Cavalli alati, altorilievo con cavalli alati, sono rinvenuti all'Ara della Regina ed esposti nel museo già nell'autunno dello stesso anno.
  11. Il 17 gennaio una bomba colpisce il palazzo danneggiandolo gravemente. Nel dopoguerra segue un accurato restauro.
  12. 1950 Le pitture delle tombe del Triclinio, della Nave, della Biga e delle Olimpiadi sono staccate dalla necropoli dei Monterozzi per conservazione e rimontate nel museo su telai che ricostruiscono le camere funerarie.
  13. Una stipe monetale è scoperta presso il grande tempio ed entra nel medagliere del museo.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.