Skip to content

Teatro Aycardi, Finalborgo

Teatro Aycardi, Finalborgo caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026
6.6 /10
Valutazione complessiva
/10
traveler ratings
Valuta
Teatro Aycardi, Finalborgo site plan

Il teatro

La sala è tutto il punto ed è minuscola. 250 posti in ventiquattro palchi e una piccola platea: l’assetto italiano standard dell’epoca, all’estremo più piccolo della scala su cui sia mai stato costruito.

È un teatro dentro un guscio di chiesa. La sala è stata ricavata da un preesistente oratorio, ed è per questo che un edificio di questa data sta in mezzo a un paese murato medievale senza il consueto prospetto di un teatro.

L’esterno è stato lavorato di recente. La riapertura del 2024 è seguita a lavori conservativi sulle coperture e sulla facciata.

Oltre a questo la documentazione è scarna e questa pagina non la gonfierà. Nessuna pianta, dimensione, descrizione della decorazione, del sipario, delle macchine sceniche o delle sedute attuali compare in quanto letto per questa pagina.

Punti salienti

Ventiquattro palchi per 250 persone

L’intera capienza della sala, in ventiquattro palchi e una piccola platea. Un assetto a ordini completo a una scala che quasi nessun paese ha mai tentato.

Un’opera scritta per questa sala

L’Empirico ed il Masnadiero, composta nel 1845 appositamente per la rappresentazione all’Aycardi da artisti liguri della locale Accademia Filarmonica. Finalborgo ha anche una Società Filarmonica, convenzionalmente datata al 1826.

Il più antico del Ponente

Il teatro ottocentesco più antico del ponente ligure secondo la propria scheda, e secondo il gestore il teatro ottocentesco con platea e palchi più antico conservato in Liguria.

Una sala ricavata da un oratorio

Ricavata dal preesistente oratorio dei Padri delle Scuole Pie su progetto di Nicolò Barella, o, secondo il museo, dagli spazi di un collegio fondato da Giovanni Andrea Aycardi nel 1759, di cui il teatro porta il nome.

Di nuovo aperto dal 2024

Dopo lavori conservativi sulle coperture e sulla facciata. L’ingresso è registrato dal gestore come a offerta libera durante le aperture a calendario: che è un’altra cosa rispetto a un orario di apertura.