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Castello di Monte Ursino, Noli

Castello di Monte Ursino, Noli caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 18 ottobre 2026
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Castello di Monte Ursino, Noli site plan

Il castello

La forma è una torre rotonda dentro un anello irregolare. Il maschio circolare è racchiuso da un recinto poligonale a forme irregolari, con i resti di due torri visibilmente più recenti.

Quell’irregolarità è la collina, non trascuratezza. Un circuito poligonale segue la vetta su cui poggia; le due torri più tarde sono le parti aggiunte o rifatte dopo che il recinto originario era salito.

Attorno sopravvivono murature più antiche. La collina conserva antichi elementi e costruzioni dell’insediamento primitivo di Noli, del XII secolo, quando i Del Carretto tenevano il territorio.

È una di tre opere militari del comune, e l’unica ancora in piedi. Il Forte del Portello, edificato nel 1565 a difesa del porto e del litorale, non esiste più; fu poi collegato con la torre dello Sperone, che all’ultimo piano ospitava la prigione per i condannati più gravi. Una terza opera, la Fortezza dell’Eremo, sta a Capo Noli.

La condizione è di ruderi restaurati. Così la descrive la voce enciclopedica dedicata, insieme alla proprietà comunale — ma quella voce porta un avviso esplicito di totale assenza di fonti, perciò entrambe sono riportate come sue affermazioni e non come dati accertati.

Punti salienti

La prima delle tre fondazioni di Noli

Il paese fu fondato tre volte e questa collina fu la prima, prima dello spostamento accanto a San Paragorio e dell’insediamento definitivo dentro le mura. La sequenza è la cosa più interessante della topografia di Noli e comincia qui.

Un maschio circolare in un recinto poligonale

Il maschio circolare dentro un recinto poligonale irregolare, che segue la forma della vetta, con i resti di due torri visibilmente più recenti.

Rifatto nel 1552 per l’artiglieria

La forma attuale è di quell’anno, opera del capitano Andrea da Bergamo su consiglio della Repubblica di Genova, e lo scopo dichiarato era adeguare le torri e le mura ai nuovi strumenti di difesa bellici. Un castello rifatto per il cannone sopra una repubblica di quattro chilometri quadrati.

Costruito insieme alle mura del paese

Il primo impianto del XII secolo arrivò con la cinta muraria connessa a difesa del borgo: la stessa cinta che nel Duecento racchiudeva oltre settanta torri cittadine.

Terra dei Del Carretto

La collina conserva elementi dell’insediamento primitivo del XII secolo, sotto i Del Carretto, marchesi del Finale da cui Noli si separò diventando repubblica nel 1192. I borghi più belli d’Italia lo dice castello dei marchesi Del Carretto e lo data al XII-XIV secolo.

Due opere perdute e una torre-prigione

Il Forte del Portello del 1565 non c’è più; la torre dello Sperone cui era collegato ospitava all’ultimo piano la prigione per i condannati più gravi; e la Fortezza dell’Eremo sta a Capo Noli.