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Castello di Monte Ursino, Noli

Scopri Castello di Monte Ursino, Noli

Ultimo aggiornamento il 18 ottobre 2026
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Introduzione

Il castello di Monte Ursino sorge in posizione dominante sulla collina da cui prende il nome, a difesa del centro storico di Noli, in provincia di Savona.

La sua collina è dove il paese è nato. Noli fu fondata tre volte, e la prima fu sulla vetta del monte Ursino. La stessa collina conserva antichi elementi e costruzioni del primitivo insediamento di Noli durante il dominio della famiglia Del Carretto nel XII secolo.

Castello e mura del paese furono un solo progetto. Il primo impianto fu realizzato a partire dal XII secolo, così come la cinta muraria connessa a difesa del borgo: la cinta che nel Duecento arrivò a comprendere oltre settanta torri cittadine.

Quel che sta in piedi è una risposta cinquecentesca alla polvere da sparo. L’aspetto e la forma attuali sono databili al rifacimento del 1552, a opera del capitano Andrea da Bergamo e su consiglio della Repubblica di Genova, soprattutto nell’adeguamento delle torri e delle mura ai nuovi strumenti di difesa bellici. (I borghi più belli d’Italia data al 1522 i rifacimenti genovesi.)

Architettura

La tipologia è il mastio dentro una cinta, e la geometria di entrambi è il punto. Un maschio circolare sta dentro un recinto poligonale a forme irregolari.

Mastio rotondo e circuito irregolare sono entrambi scelte. Un cilindro non offre spigoli da far saltare; un poligono irregolare è la forma che prende un muro quando segue una vetta anziché un disegno.

Due torri del recinto sono visibilmente più tarde. La documentazione lo dice esplicitamente, e sono la prova più leggibile di rifacimenti sul sito.

La campagna del 1552 riguardava le armi, non l’aspetto. Lo scopo dichiarato era l’adeguamento delle torri e delle mura ai nuovi strumenti di difesa bellici: opera più bassa, più massiccia, capace di assorbire una palla di cannone e di montarne una.

Le mura là sotto appartengono allo stesso sistema. La cinta del paese era connessa al castello fin dal XII secolo; castello e borgo erano un unico ragionamento difensivo, ed è per questo che il castello sta dove può vederlo tutto.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Costruire prima sulla vetta, poi scendere. La prima fondazione di Noli fu su questa cima e il castello ne ereditò il sito; la cinta a difesa del borgo gli fu connessa dal XII secolo, cosicché la fortificazione è cresciuta in discesa da qui e non in salita verso qui.

Il recinto fu adattato al terreno. Un circuito poligonale e irregolare è il muro forte più economico su una vetta: ogni tratto rettilineo segue un pezzo di roccia utilizzabile, e gli angoli cadono dove gira il terreno.

Il mastio è rotondo perché il rotondo sopravvive. Un maschio circolare non presenta spigoli da staccare né facce piatte da colpire in pieno: lo stesso ragionamento che mise torri cilindriche sui castelli di tutta Italia prima dell’artiglieria, e le tenne utili dopo.

Nel 1552 le mura furono ispessite, non alzate. Adeguare torri e mura ai nuovi strumenti di difesa bellici è il retrofit cinquecentesco standard: profili più bassi, massa maggiore, piattaforme capaci di portare bocche da fuoco.

E lo Stato che lo pagò era minuscolo. La Repubblica di Noli arrivò a circa 4 chilometri quadrati e a circa 1.500 abitanti nel Settecento. La scala della fortificazione contro la scala dello Stato è la cosa da tenere a mente durante la salita.

Domande frequenti

Si può visitare il castello?

Nessuno pubblica orari o ingressi, e il comune non ne pubblica per alcun edificio del suo territorio. La voce enciclopedica sul castello lo dice visitabile e di proprietà comunale, ma quella voce porta un avviso esplicito di totale assenza di fonti, perciò questa pagina non vi si appoggia.

Quanto è antico?

Il primo impianto è del XII secolo, insieme alla cinta muraria a difesa del borgo. Quel che sta in piedi è il rifacimento del 1552. I borghi più belli d’Italia colloca il castello fra il XII e il XIV secolo con rifacimenti genovesi che data al 1522.

Perché 1552 e non 1522?

Perché il racconto del 1552 è il più specifico: nomina il capitano Andrea da Bergamo, il consiglio della Repubblica di Genova e lo scopo, cioè adeguare torri e mura alle nuove armi. Questa pagina riporta il 1552 e registra che I borghi dice 1522. Nulla di quanto letto stabilisce quale sia il refuso.

È qui che Noli è nata?

Sì. Il paese fu fondato tre volte e la prima fu sulla vetta di questa collina; la seconda accanto a San Paragorio, la terza dentro le mura attuali.

Chi l’ha costruito?

I Del Carretto, marchesi del Finale, che tenevano il territorio nel XII secolo. Noli si separò dal loro marchesato diventando repubblica il 7 agosto 1192.

Che altro era fortificato qui?

Il Forte del Portello del 1565, costruito a difesa del porto e oggi scomparso; la torre dello Sperone cui era collegato, che all’ultimo piano ospitava la prigione per i condannati più gravi; e la Fortezza dell’Eremo a Capo Noli.

Quanto dista Capo Noli da qui?

Circa tre chilometri di sentiero fino alla vetta del promontorio, a 276 metri.

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