Palazzo del Comune e Loggia della Repubblica, Noli
Palazzo del Comune e Loggia della Repubblica, Noli caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 18 ottobre 2026Il monumento
La facciata verso il mare è quella da leggere. Sul fronte verso la passeggiata a mare ci sono, oltre alla meridiana restaurata, quattro polifore ogivali — finestre a più luci con arco acuto — in parte cieche e in parte di restauro.
La torre fa parte del palazzo, non è un edificio a sé. Il medievale Palazzo del Comune porta la sua torre civica, e insieme sono ciò che si alza sopra il portico.
La sala del consiglio è seicentesca e custodisce frammenti più antichi. All’interno della Sala del Consiglio, del XVII secolo, sono conservati frammenti di cicli di affreschi del tardo medioevo — e non sono nati lì: provengono dalla porta di San Giovanni, una delle porte del paese.
La loggia è coeva al palazzo e porta la memoria del paese. La Loggia della Repubblica Nolese sta vicino al palazzo e risale allo stesso periodo. Una colonna vi porta un capitello a bugnato, elemento tipico della fine del Trecento e dell’inizio del Quattrocento.
E sotto ci sono le lapidi. Alcune testimoniano il passaggio di diverse personalità: Dante Alighieri, con la citazione di Noli nel Purgatorio della Divina Commedia; Cristoforo Colombo il 31 maggio 1476, in partenza per il Portogallo; e Giordano Bruno nel 1576.
A pochi passi, un palazzo fu costruito attorno a una torre. Palazzo Viale-Salvarezza, seicentesco, fu rifuso fra preesistenti edifici medievali ed edificato attorno alla torre della Marina, del XII secolo, e a un’altra più piccola.
Punti salienti
La sede dei consoli
Questa fu la sede dei consoli e del governo della Repubblica di Noli: una repubblica oligarchica retta da un Podestà, con un Consiglio dei Consoli e dei Capi di casa come organo deliberativo, che ottenne una propria diocesi e commerciava con Bisanzio, la Francia, la Spagna e l’Inghilterra.
Tre lapidi sotto la loggia
Dante Alighieri, legato alla citazione di Noli nel Purgatorio; Cristoforo Colombo, datato 31 maggio 1476, in partenza per il Portogallo; e Giordano Bruno, datato 1576. Per un paese di queste dimensioni, un registro dei visitatori insolitamente ben tenuto.
Quattro polifore ogivali e una meridiana
Sulla facciata verso la passeggiata a mare, quattro polifore ogivali — in parte cieche, in parte di restauro — accanto alla meridiana restaurata. Le cieche dicono quanto le aperte: un palazzo civico alterato e poi in parte rimesso a posto.
Affreschi venuti da una porta cittadina
La seicentesca Sala del Consiglio conserva frammenti di cicli di affreschi tardomedievali portati dalla porta di San Giovanni. Salvare pittura da una porta urbica per metterla in una sala consiliare è un gesto di conservazione civica molto preciso.
Un capitello a bugnato di fine Trecento
La colonna sotto la loggia porta un capitello a bugnato, elemento che la documentazione dice tipico della fine del Trecento e dell’inizio del Quattrocento: è ciò che data la loggia insieme al palazzo.
Trasformato appena finita la repubblica
Il palazzo subì diverse trasformazioni fra il 1797 e il 1820: cioè nei vent’anni immediatamente successivi al 2 dicembre 1797, quando lo Stato che vi aveva sede cessò di esistere.
Un palazzo vicino con dentro una palla di cannone
Palazzo Viale-Salvarezza fu costruito attorno alla torre della Marina del XII secolo per Antonio Viale, il senatore genovese inviato nel 1643 a stroncare una congiura per consegnare Noli al duca di Savoia. Fino ai restauri recenti la sua facciata conservava ancora una palla di cannone sparata dal brigantino Wizard nel bombardamento del 1808.
