Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, Varigotti
Scopri Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, Varigotti
Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026Introduzione
La chiesa di San Lorenzo è un edificio religioso sulla strada statale 1 Via Aurelia nel rione di Varigotti a Finale Ligure, in provincia di Savona. È sede della comunità parrocchiale omonima del vicariato di Finale Ligure-Noli, nella diocesi di Savona-Noli.
Esiste perché il paese si è spostato. Mentre la popolazione si trasferiva dal vecchio porto a ponente del promontorio di Punta Crena, dove Varigotti sta oggi, le fu costituita una nuova chiesa di San Lorenzo, affiliata alla Pieve finalese: la vecchia San Lorenzo sopra il porto era ormai troppo lontana dalle case.
Le prime citazioni risalgono al 1356. Dell’edificio originario rimane visibile solo il campanile tardogotico, e anche quello rimaneggiato in epoche successive.
La chiesa attuale è degli anni Venti e Trenta del Seicento. L’edificio che si vede è stato eretto fra il 1624 e il 1637 dall’architetto Andrea Storace, dopo i profondi interventi seicenteschi che le hanno dato il carattere barocco.
Architettura
È barocca per rifacimento più che per progetto originario. Le caratteristiche sono quelle dello stile barocco, essendo stata la chiesa oggetto di profondi interventi durante il XVII secolo, e poi ricostruita del tutto fra il 1624 e il 1637 da Andrea Storace.
La pianta è minima e l’unico gesto è la cupola. Una navata unica con cappella addossata sul lato sinistro, sormontata da cupola. Non risultano transetto, navate laterali né una seconda cappella.
La facciata è regionale più che barocca. Linee semplici decorate a fasce orizzontali bicolori in tipico stile ligure: una convenzione a righe più antica e più locale dell’architettura che le sta dietro.
E la torre appartiene a tutt’altro secolo. Tardogotica, rimaneggiata in epoche successive, ereditata e non progettata. Una chiesa barocca con campanile gotico è la firma di un edificio che ne ha sostituito un altro nello stesso punto.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
È stata costruita due volte, e la seconda ha lasciato stare la torre. Una chiesa citata per la prima volta nel 1356; un edificio originale del 1578-1585 poi divenuto canonica; e la chiesa attuale del 1624-1637.
L’architetto ha un nome, il che per una chiesa di paese non è usuale. Andrea Storace. Nulla di quanto letto per questa pagina registra altro su di lui, e l’attribuzione è della fonte stessa.
Il Seicento ha fatto l’opera e il Cinquecento ha fornito i contenuti. Il polittico del 1584 e il tabernacolo ligneo del XVI secolo precedono l’edificio in cui stanno; la tela della Madonna del Rosario è del Seicento e quindi gli appartiene.
L’oratorio di Sant’Antonio Abate è stato costruito con lo stesso standard sobrio. Navata unica, volta a botte, facciata alleggerita da tre finestroni e linee semplici come quelle della chiesa. Il suo unico elemento decorativo, un dipinto sopra l’ingresso, è ormai completamente cancellato.
Domande frequenti
Quando è aperta?
Non si sa, e questa pagina non tira a indovinare. Nessun orario di messa, di apertura o biglietto è pubblicato da qualcosa di leggibile: il comune non ne pubblica per nessun edificio del comune, e non è stato possibile raggiungere pagine parrocchiali o diocesane mentre questa scheda veniva scritta. È una parrocchia in attività, quindi mettete in conto che apra attorno alle funzioni.
Perché c’è una seconda chiesa di San Lorenzo sulla collina?
Perché quella è venuta prima. La vecchia San Lorenzo sta su Punta Crena sopra la baia dei Saraceni ed era la parrocchiale originaria di Varigotti. Quando la popolazione si spostò a ponente del promontorio, dove il paese è oggi, le fu costruita questa chiesa, affiliata alla Pieve finalese. La vecchia ha una pagina propria qui.
Quanto è antico il campanile?
Più antico della chiesa che gli sta attorno. È tardogotico, ereditato da un edificio precedente sul sito e rimaneggiato in epoche successive. La fonte non è coerente su quale edificio precedente: un’affermazione lo attacca alla chiesa citata nel 1356 e un’altra a una chiesa originale del 1578-1585 divenuta canonica. Entrambe concordano che sia tardogotico e prebarocco.
Che cos’è il polittico?
Un San Lorenzo del 1584, col santo che porta palma e graticola, San Pietro con le chiavi a sinistra e Sant’Andrea a destra. Il cartiglio nomina i committenti: il preposto Pietro Averio e i massari Giorgio Mendari e Battista Mauri. Sopra, la Madonna col bimbo con collana di corallo fra San Bernardo e San Benedetto, e Dio nel triangolo della Trinità nella cimasa. Restaurato nel 1954 e nel 2021.
Chi l’ha costruita?
Andrea Storace, fra il 1624 e il 1637. Nulla di quanto letto per questa pagina registra altro su di lui.
Che cos’è l’edificio accanto?
L’oratorio di Sant’Antonio Abate, sede dell’omonima confraternita, che sorge a fianco della parrocchiale a pochi metri dalla spiaggia. Navata unica con volta a botte e facciata alleggerita da tre finestroni, semplice come quella della chiesa; il dipinto che un tempo portava sopra l’ingresso è ormai completamente cancellato.
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