Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, Varigotti
Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, Varigotti cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026Questa chiesa è la seconda metà di un trasloco. Per secoli la parrocchia di Varigotti fu la vecchia San Lorenzo sul promontorio, costruita sopra un porto che si è interrato; quando il paese si è ricollocato a ponente di Punta Crena, la distanza è diventata impossibile e una chiesa è stata costruita dove la gente ormai era. Quello che sta sull’Aurelia oggi è quella sostituzione, rifatta nel secolo barocco e ancora con la torre gotica della propria prima versione. La chiesa vecchia si vede da qui, su per la collina.
Cronologia
- XIII-XIV secolo La popolazione si sposta dall’area del porto al terreno a ponente del promontorio di Punta Crena, dove Varigotti sta oggi, e le viene costituita una nuova chiesa di San Lorenzo, affiliata alla Pieve finalese: la chiesa vecchia sopra il porto è ormai lontana dall’abitato.
- Risalgono a quest’anno le prime citazioni della chiesa. Sono anche la prima notizia di una qualsiasi chiesa a Varigotti dal XII secolo, essendo la documentazione muta nel mezzo.
- Viene costruita una chiesa originale, conclusa nel 1585, che poi diventa la canonica. La fonte attribuisce a questo edificio il campanile attuale, mentre altrove lo attribuisce alla chiesa citata per la prima volta nel 1356.
- Il polittico di San Lorenzo è commissionato dal preposto Pietro Averio coi massari Giorgio Mendari e Battista Mauri, i cui nomi sono scritti nel cartiglio. È ancora in chiesa.
- Viene avviata l’attuale parrocchiale, conclusa nel 1637, su progetto dell’architetto Andrea Storace. La navata unica, la cappella cupolata e la facciata a fasce sono di questa campagna, ed è in esse che si entra.
- XVII secolo I profondi interventi del secolo danno alla chiesa il carattere barocco, e fra le opere che conserva c’è una tela della Madonna del Rosario di questa data.
- Il polittico viene restaurato. È il primo intervento di conservazione documentato qui, ed è sull’oggetto datato più antico dell’edificio.
- Il polittico viene restaurato di nuovo. Due restauri in settant’anni su una tavola sola sono la misura di quanto valore della chiesa vi sia concentrato.
Che cosa è venuto con lei e che cosa è rimasto indietro
Il trasloco dal promontorio non è stata una sostituzione pulita. Il campanile tardogotico è passato di qua — o meglio è rimasto, perché la chiesa nuova gli è stata costruita attorno — ed è l’unico pezzo di muratura prebarocca del sito. La vecchia San Lorenzo non è venuta affatto: ha perso la parrocchia, ha fatto da cappella del cimitero fino al XVII secolo, ha preso una bomba nella seconda guerra mondiale ed è stata restaurata dal 1995 con i materiali sollevati in elicottero. Il repertorio dei monumenti di Varigotti data il passaggio al 1586, il che lo collocherebbe fra l’edificio del 1578-1585 e quello del 1624. L’oratorio di Sant’Antonio Abate è stato aggiunto accanto alla chiesa nuova, a pochi metri dalla spiaggia, e ospita la sua confraternita; il dipinto che un tempo portava sopra l’ingresso è completamente cancellato. Nulla di quanto letto per questa pagina registra danni di guerra o cedimenti strutturali alla parrocchiale: le perdite, qui, sono tutte sulla collina.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
