Punta Crena, Varigotti
Punta Crena, Varigotti cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026Tutto quello che sta su questo capo è una risposta a qualcosa che arrivava dal mare. I Bizantini lo fortificarono per proteggere un porto che legava la costa ligure alle fortificazioni dell’interno; un re longobardo lo distrusse perché i Bizantini erano raggiungibili e lui non lo era. Nove secoli dopo arrivarono i Turchi e si alzò una torre di vedetta. Fra quei due momenti l’abitato stesso stava sul versante orientale del promontorio, e poi se n’è andato mentre il porto si riempiva. L’uliveto è l’unica cosa qui che sia stata piantata invece che costruita, ed è sopravvissuta a tutto il resto.
Cronologia
- VI-VII secolo Un castrum bizantino viene posto sul promontorio a difesa del porto sottostante, nell’odierna baia dei Saraceni. Gli edifici civili stanno accanto al porto e sul fianco orientale, dove di essi rimane ancora un muro perimetrale.
- Il re longobardo Rotari distrugge l’insediamento, spazzando via i Bizantini dalla Riviera ligure; Varicottis cade in disuso perché i Longobardi non hanno flotta. Le rovine del castrum su questo capo sono quello che quella campagna ha lasciato.
- XIII-XV secolo L’abitato sta sul versante orientale e sulla selletta accanto finché il porto non si interra, poi si sposta a ponente del promontorio, dove Varigotti è oggi. Sul versante abbandonato sopravvivono resti medievali datati al XV secolo.
- Il porto che questo capo era stato fortificato per proteggere viene interrato dai genovesi, dopo una sconfitta di Finale da parte di Genova: un fatto che la fonte stessa definisce controverso. Il promontorio perde la cosa per cui esisteva.
- Dopo un’invasione dei Turchi viene costruita una torre di vedetta in cima. È l’ultima fortificazione eretta qui e l’unica ancora in piedi per intero.
- Genova, alleata di Noli dal 1202, costruisce la torretta delle Streghe fra questo promontorio e Capo Noli per segnare i propri possedimenti. È ancora lì e segna tuttora il confine fra Finale Ligure e Noli.
- I circa 700 abitanti di Varigotti vivono di pesca, di olivi e agrumi e di pietra di cava. L’uliveto secolare sul fianco a mare di questo promontorio è ciò che resta di quell’economia.
- Comincia il restauro della chiesa di San Lorenzo a mezza costa, il primo in Liguria a sollevare i materiali con l’elicottero. È l’affermazione pubblicata più chiara sul fatto che qui non si arriva in auto.
- Nel dicembre vengono girate alla torre le scene finali della serie Rai 1 Blanca. La torre è fotogenica abbastanza per una trasmissione nazionale, che è una descrizione onesta del suo stato attuale.
Quattro rovine e perché stanno ancora tutte lì
Questo promontorio non è mai stato sgombrato, e il motivo è lo stesso che lo rende difficile da visitare: non c’è strada. Il castrum fu distrutto nel 643 e lasciato lì; l’abitato sul versante orientale fu abbandonato e non demolito, quindi le sue murature quattrocentesche sono rimaste; il convento accanto alla torre è crollato, non documentato; e la torre del 1559 semplicemente non ebbe più uso quando la minaccia barbaresca si ritirò. Il muro perimetrale bizantino è sopravvissuto a tutto. Solo l’uliveto è stato mantenuto, perché produceva qualcosa. L’unico intervento moderno sul capo è il restauro del 1995 della chiesa sotto la cima, e ha avuto bisogno di un elicottero. Il Museo Archeologico del Finale vi conduce ora delle visite: è la prima attenzione organizzata che il sito abbia ricevuto.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
