Punta Crena, Varigotti
Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026Perché visitare Punta Crena, Varigotti
Perché su questo capo quattro secoli diversi hanno lasciato qualcosa e nessuno ha fatto ordine dopo il precedente.
L’attrattiva è una collina con sopra una torre, un convento, un uliveto e un forte bizantino. La torre di vedetta del 1559, eretta dopo un’incursione turca, sta in cima con accanto i resti di un convento; un uliveto secolare copre il fianco a mare; e qui ci sono anche le rovine del castrum bizantino che Rotari distrusse nel 643, con un muro perimetrale dell’insediamento civile ancora in piedi sul lato orientale.
L’attrito è che niente di tutto ciò è segnalato, recintato o spiegato sul posto. Nulla di quanto letto per questa pagina pubblica un orario per la torre, una difficoltà del sentiero o un tempo di percorrenza. Il promontorio sta semplicemente lì, sopra il paese, con quattro gruppi di rovine e nessuna interpretazione.
Il modo intelligente è andarci con gli archeologi. Il Museo Archeologico del Finale elenca il promontorio di Varigotti fra i quattro siti del suo programma MUDIF e lo definisce una delle aree più suggestive del Ponente ligure per valenze paesaggistiche e naturalistiche oltre che archeologiche. Le date sono nel calendario eventi; prenotazioni al 019 690020, solo telefonicamente.
Informazioni rapide
- Tipo: Rovine, Luogo storico, Natura
- Costruito: Castrum bizantino del VI-VII secolo, distrutto da Rotari nel 643; resti medievali del XV secolo sul versante orientale; torre di vedetta costruita nel 1559 dopo un'invasione turca
- Stile architettonico: Capo calcareo con torre di vedetta cinquecentesca, resti di convento, uliveto secolare e rovine di una fortificazione bizantina, con un muro perimetrale dell'insediamento civile bizantino superstite sul fianco orientale
Visita responsabile
Quattro gruppi di rovine, nessuno dei quali risulta consolidato o recintato. Un castrum bizantino, un muro perimetrale bizantino, resti di abitato quattrocenteschi e il convento accanto alla torre. Nulla di quanto letto per questa pagina li descrive come messi in sicurezza, ed è esattamente per questo che non ci si deve arrampicare sopra.
Andateci col museo, se potete. Il Museo Archeologico del Finale guida questo promontorio con archeologi e prende prenotazioni al 019 690020. Un sito archeologico senza cartelli e senza barriere è un sito in cui la guida è una misura di tutela, non un lusso.
L’uliveto è l’agricoltura di qualcuno. È secolare ed è l’ultimo residuo attivo dell’economia che nutriva questo paese prima del turismo. Trattatelo come terreno coltivato e non come macchia da tagliare.
La costa a levante di qui è attivamente instabile. Roccia verticale e franosa corre verso Capo Noli; una frana al Malpasso uccise due macchinisti nel 1949 e la ferrovia fu infine abbandonata per una galleria interna. State lontani dai bordi delle falesie e dal vecchio tracciato.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 44.18177, 8.40694
Pianifica la visita
Il promontorio è guidato, ed è l’unica via organizzata per entrarci. Il Museo Archeologico del Finale elenca il promontorio di Varigotti fra i quattro siti del suo programma MUDIF, pubblica le date nel calendario eventi e prende prenotazioni solo telefonicamente al 019 690020. Descrive il capo come una delle aree più suggestive del Ponente ligure per valenze paesaggistiche e naturalistiche oltre che archeologiche e monumentali.
Per la torre, e per tutto il resto, non è pubblicato alcun orario o biglietto. Il Comune di Finale Ligure (via Pertica 29, centralino 019 689011) non ne pubblica per nessun edificio del comune. Nulla in questa pagina va letto come se dicesse che nella torre si può entrare.
Mettete in conto una camminata e nessuna spiegazione sul posto. Nessuna difficoltà di sentiero, distanza o tempo di percorrenza è pubblicata in quanto letto per questa pagina. La prova più chiara del terreno è che il restauro del 1995 della chiesa sotto la cima ha dovuto sollevare i materiali con l’elicottero.
Arrivare a Varigotti. Non c’è una stazione attiva: la linea si è spostata all’interno completamente in galleria nel 1977 e il vecchio tracciato in paese è oggi il parcheggio pubblico. La stazione attiva è Finale Ligure Marina sulla Genova-Ventimiglia; l’uscita dell’A10 è Finale Ligure. I reperti della chiesa di questo promontorio sono al museo di Finalborgo, 5 € intero e 3 € ridotto.
Verificato su Museo Archeologico del Finale (MAF) / Museo Diffuso del Finale (MUDIF), ottobre 2026.
Quando visitare
Primavera e autunno, e prima controllate il calendario guidato. Da marzo a maggio e da settembre a ottobre sono le finestre comode per una salita calcarea esposta; il Museo Archeologico del Finale pubblica le visite al promontorio come eventi datati e non come orario di apertura.
L’uliveto e le viste rendono con la luce bassa. Presto e tardi nella giornata, e nei mesi ai lati dell’estate, quando la luce corre lungo la costa a falesia verso Capo Noli invece di caderci sopra a piombo.
Agosto riempie il paese sotto. Varigotti sta su una fascia larga 200-300 metri e prende il carico maggiore d’estate. Il capo è più tranquillo della spiaggia, il che è un argomento per salirci: ma si parcheggia e si parte comunque dal paese.
L’inverno è mite e le rovine sono più leggibili. Il crinale fra Monte Settepani e Pian dei Corsi, quasi sempre fra i 1.000 e i 1.400 m, blocca l’aria fredda della pianura padana. Qui non si cita nessuna temperatura: la fonte dà medie per una finestra fra dicembre e febbraio in una frase troncata e non nomina alcuna stazione.
