Marche
Marche historical timeline
History
Le origini
I Piceni occuparono la regione dall'età del ferro, lasciando sepolture ricche e un'arte propria. A nord i galli Senoni si stabilirono dopo aver saccheggiato Roma nel 390 a.C.; la decisiva battaglia di Sentino del 295 a.C., combattuta presso l'odierna Sassoferrato, ruppe l'alleanza fra sanniti, galli ed etruschi e decise di fatto che sarebbe stata Roma a governare l'Italia.
Roma fece poi passare per la regione la Via Flaminia fino all'Adriatico a Fano, e Ancona — fondata prima da esuli greci di Siracusa — divenne un porto importante. Traiano ne rifece il molo, e l'arco eretto in suo onore sta ancora sulla banchina.
Secoli di frontiera
Dopo Roma la costa fu bizantina — parte della Pentapoli delle cinque città adriatiche — mentre l'interno cadde ai longobardi. Per due secoli il confine fra i due passò dentro la regione.
Il nome viene dal periodo successivo: gli imperatori germanici organizzarono i territori di confine come marche, e la marca di Ancona, quella di Fermo e quella di Camerino divennero, al plurale e nell'insieme, le Marche. Furono via via assorbite nello Stato Pontificio, ma non si fusero mai in un unico principato.
Urbino
La grande eccezione, e il contributo della regione alla cultura europea. Sotto Federico da Montefeltro, duca dal 1444, Urbino divenne una delle corti più colte d'Europa: un capitano di ventura che spese i propri guadagni in una biblioteca, un palazzo e i migliori artisti disponibili. Piero della Francesca, Bramante e il giovane Raffaello, lì nato nel 1483, appartengono a quell'orbita. Baldassarre Castiglione ambientò nel palazzo Il Cortegiano, che divenne il manuale delle buone maniere rinascimentali in tutto il continente.
Il dominio pontificio e il dopo
Ancona fu per un periodo repubblica marinara indipendente, con traffici verso il Levante, prima che si imponesse l'autorità papale. La regione restò sotto Roma fino al 1860, quando fu presa dalle truppe piemontesi ed entrò nel nuovo regno.
Il Novecento ha portato un'industria insolita: distretti manifatturieri piccoli, specializzati e a scala familiare — calzature nel Fermano, fisarmoniche a Castelfidardo, carta a Fabriano, elettrodomestici fra Fabriano e Ancona. Quel modello definisce ancora l'economia regionale.
Cosa se ne vede oggi
L'arco di Traiano sul porto di Ancona, il tracciato della Flaminia, le abbazie romaniche nelle valli, il palazzo di Urbino e il travertino di Ascoli Piceno.