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Agrigento

Informazioni pratiche per visitare Agrigento

Come Spostarsi

Agrigento si gira a piedi in città e richiede un mezzo per tutto il resto.

Il centro storico è compatto, ripido e si fa a piedi: la Via Atenea lo attraversa per intero e tutto sta appena fuori da lì.

La Valle dei Templi è un paio di chilometri più in basso. Gli autobus urbani scendono dal piazzale della stazione a entrambi gli ingressi, e una navetta collega i due varchi: si può camminare in un senso e tornare in bus. Scendere a piedi è fattibile; risalire d'estate no.

Gli autobus servono anche San Leone per la spiaggia e Porto Empedocle.

L'auto conviene per la Scala dei Turchi, la casa di Pirandello e i paesi dell'interno, anche se in città parcheggiare è complicato.

I pullman a lunga percorrenza sono il mezzo pratico per arrivare e ripartire: i collegamenti con Palermo e Catania sono frequenti e più rapidi del treno.

Connettività e Internet

Agrigento è ben collegata su gomma e male su ferro.

I pullman sono il collegamento principale. Corse dirette raggiungono Palermo in circa due ore e Catania con il suo aeroporto in circa tre, più volte al giorno, dal terminal accanto alla stazione ferroviaria.

I treni vanno a Palermo ma sono più lenti dell'autobus, e la linea verso est lungo la costa è limitata.

Gli aeroporti più vicini sono Palermo e Catania, entrambi a due o tre ore di pullman. Non ce n'è uno utile più vicino.

In auto si arriva agevolmente sulla SS189 e sulla SS640 verso Palermo e Caltanissetta, anche se nell'interno la qualità delle strade siciliane è variabile.

La copertura mobile è buona in città e su tutto il parco archeologico; la banda fissa negli edifici più vecchi può essere lenta.

Sicurezza (aggiornamento 2026)

Agrigento è un posto sicuro, senza rischi particolari oltre a quelli ordinari.

I piccoli furti sono rari ma non sconosciuti attorno agli ingressi del parco e ai parcheggi in alta stagione. Non lasciate nulla in vista in auto.

I pericoli veri sono ambientali più che criminali: il parco archeologico è esposto, senza ombra e pietroso, e ci si mette in difficoltà molto più spesso per il caldo che per qualunque altra cosa.

L'altro rischio reale è la guida. Le strade rurali della provincia sono strette, a volte mal tenute, e la guida locale è decisa.

Alla Scala dei Turchi la caduta di massi è un pericolo attivo e alcune zone sono state recintate dopo dei crolli. Non oltrepassate le transenne.

I soccorsi si raggiungono ovunque al 112.

Considerazioni Sanitarie

Non servono vaccinazioni né precauzioni particolari, e gli standard sono quelli italiani.

Il caldo è l'unica preoccupazione reale. La Valle dei Templi è una camminata di due chilometri quasi senza ombra e con pochissima acqua lungo il percorso. Portatene più di quanta sembri necessaria, andate presto o di sera, e fate attenzione con bambini e persone anziane in luglio e agosto.

Il terreno del parco è ovunque irregolare e sassoso, e buona parte del percorso è in pendenza. Le scarpe giuste contano.

Le farmacie sono diffuse in città ed espongono i turni per il servizio notturno e festivo.

L'Ospedale San Giovanni di Dio è l'ospedale cittadino, con pronto soccorso.

La tessera sanitaria europea è accettata; un'assicurazione di viaggio resta comunque utile.

Informazioni di Emergenza

Il numero unico di emergenza in Italia è il 112, che raggiunge polizia, ambulanza e vigili del fuoco, di norma con operatori che parlano inglese.

Altri numeri ancora in uso: 113 polizia, 118 emergenza sanitaria, 115 vigili del fuoco.

L'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento ha il pronto soccorso più vicino. I casi più specialistici vanno a Palermo.

Ad Agrigento non ci sono consolati stranieri. La rappresentanza consolare più vicina è a Palermo, le ambasciate sono a Roma.

I furti si denunciano ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, per il verbale che l'assicurazione richiederà.

Dentro il parco archeologico il personale ai varchi e alle biglietterie è la via più rapida per avere aiuto; il parco è grande e indicare il nome di un tempio è il modo più chiaro per dire dove si è.

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