Siracusa
Siracusa: Cultura
Siracusa ha un rapporto insolitamente diretto con la propria antichità: qui le cose antiche si usano ancora, non si conservano soltanto.
Dramma greco in un teatro greco
Dal 1914 l'Istituto Nazionale del Dramma Antico mette in scena la tragedia classica nel teatro antico della Neapolis, all'aperto, tra tarda primavera e inizio estate. Si rappresenta il dramma greco stesso — Eschilo, Sofocle, Euripide — e alcune di quelle opere furono rappresentate per la prima volta proprio qui: Eschilo lavorò a Siracusa. È il festival del genere più longevo al mondo ed è un'impresa teatrale seria, non un'esibizione di patrimonio.
Un tempio diventato cattedrale
Il Duomo è il Tempio di Atena del V secolo a.C., convertito in chiesa nel VII secolo d.C. tamponando gli spazi tra le colonne invece di demolire alcunché. Le colonne doriche sono visibili dentro e fuori e reggono ancora l'edificio, con una facciata barocca aggiunta dopo il terremoto del 1693. È luogo di culto ininterrotto da circa duemilacinquecento anni.
Caravaggio
Caravaggio, in fuga da Malta, dipinse qui nel 1608 il Seppellimento di santa Lucia: una tela enorme e quasi vuota, dominata da due becchini. Lucia nacque a Siracusa ed è la patrona della città.
Il papiro
Coltivato e lavorato qui da quando fu introdotto nell'antichità, e ancora trasformato in carta da qualche laboratorio: è l'artigianato per cui la città è conosciuta.
Il barocco accanto
Lo stesso terremoto del 1693 che diede al Duomo la sua facciata rasò al suolo i centri dell'entroterra, e la ricostruzione produsse il tardo barocco del Val di Noto — Noto, Modica, Ragusa, Scicli e altri — iscritto dall'UNESCO come insieme unico nel 2002. Noto dista una quarantina di minuti, e l'insieme è l'estensione naturale di un soggiorno qui.