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Siracusa

Siracusa: Geografia

Siracusa occupa l'angolo in cui la Sicilia gira dalla costa ionica verso l'Africa, e il sito è uno dei migliori porti naturali del Mediterraneo.

Ortigia

La città originaria è un'isola lunga circa un chilometro e larga poche centinaia di metri, separata dalla terraferma da un canale abbastanza stretto da attraversarsi in pochi passi. È l'intera ragione per cui Siracusa è qui: un'isola difendibile con acqua dolce, a chiusura di una baia profonda. Il Porto Grande alle spalle è un ampio bacino riparato, ed è ciò che permise a una colonia greca di diventare una potenza navale.

Acqua dolce su un'isola

La Fonte Aretusa è una sorgente d'acqua dolce che sgorga su Ortigia a pochi metri dall'acqua salata: nell'antichità abbastanza straordinaria da meritare un mito e abbastanza pratica da rendere abitabile l'isola. Vi cresce il papiro, come lungo il fiume Ciane dall'altra parte della baia, tra i pochissimi luoghi d'Europa in cui cresce.

L'altopiano calcareo

Dietro la città il terreno sale negli Iblei, una massa di calcare bianco e tenero. I greci lo cavarono per costruire e lasciarono le latomie, fosse profonde dalle pareti verticali, oggi giardini incassati pieni di agrumi e fichi. La stessa roccia è incisa da gole profonde nell'entroterra, e le pareti della valle dell'Anapo a Pantalica portano migliaia di tombe a grotticella scavate nella falesia.

La costa

A sud della città la penisola del Plemmirio ha acque limpide sul calcare e un'area marina protetta. A ridosso del porto sopravvive invece un piccolo sistema di pantani salmastri, riserva naturale e sosta per gli uccelli migratori: un residuo delle antiche saline, schiacciato tra la città e l'acqua.

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