Pieve di Corsignano
Scopri Pieve di Corsignano
Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Introduzione
La pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano — nota più semplicemente come pieve di Corsignano — è un luogo di culto cattolico che si trova nell'omonima località nei pressi di Pienza, in provincia di Siena e diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
Il nome conta: Corsignano era il nome di Pienza prima che papa Pio II, nato qui nel 1405, facesse ricostruire l'intero borgo come città ideale rinascimentale e lo ribattezzasse con il proprio nome. Questa è la chiesa del borgo più antico, e nel suo fonte battesimale furono battezzati i futuri pontefici Pio II e Pio III.
L'edificio è una costruzione romanica, in gran parte del XII secolo, con tre navate spartite da pilastri quadrangolari; le arcate della parte destra appaiono di una fase più tarda. La parte terminale è oggi priva delle absidi. Più antica del resto è la torre campanaria cilindrica, di influsso ravennate, riferibile all'XI secolo.
Sotto la navata destra si conserva una piccola cripta absidata. L'aspetto rustico dell'edificio, soprattutto all'interno, è frutto di un restauro del 1925.
Architettura
Una pieve romanica di campagna con un elemento davvero insolito e una buona quantità di scultura per la sua taglia.
La torre rotonda
La torre campanaria cilindrica è l'interesse architettonico di qui. I campanili toscani sono quadrati; uno rotondo indica altrove, e la fonte identifica l'influsso come ravennate, dalle torri circolari delle chiese di Ravenna. È riferibile all'XI secolo e è dunque più antica della chiesa che ora serve: il sito aveva una torre prima di avere questo edificio.
La pianta
Tre navate spartite da pilastri quadrangolari, in gran parte del XII secolo: sostegni a sezione quadrata e nuda invece di colonne, che è l'estremità austera del vocabolario romanico. Le arcate di destra appartengono a una fase più tarda, quindi i due lati della navata non sono fra loro contemporanei.
La parte terminale è oggi priva delle absidi. Quell'assenza governa come si legge l'interno: una chiesa romanica è progettata per essere tirata verso oriente a un santuario curvo e illuminato, e senza le absidi lo spazio non ha conclusione.
La scultura
Tre pezzi, e sono il motivo per girare attorno all'edificio invece di limitarsi a entrarvi.
Il portale principale risalta leggermente dalla facciata, e nella strombatura dell'apertura stanno due colonnette che portano due archi concentrici: l'esterno decorato a zig-zag, l'interno a motivi vegetali. Sopra, una bifora il cui capitello a gruccia è sostenuto da una figura femminile: scultura messa al servizio della struttura, cosa caratteristicamente romanica.
Il portale del lato destro è di più semplice fattura ma riccamente decorato, e il suo architrave porta il Viaggio dei Magi e la Natività: rilievo narrativo su una porta secondaria.
La cripta
Una piccola cripta absidata si conserva sotto la navata destra: la forma absidale che la chiesa sopra ha perduto, sopravvissuta sottoterra.
Cosa è del 1925
L'aspetto rustico, soprattutto all'interno, è frutto di un restauro del 1925. Il restauro italiano del primo Novecento spogliava regolarmente le finiture successive per esporre la pietra nuda, producendo un aspetto romanico "autentico" che il Medioevo non avrebbe riconosciuto. Leggete la ruvidezza come una decisione moderna.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
La sequenza qui è insolita: la torre venne prima, la chiesa crebbe in almeno due fasi, una parte andò perduta, e un restauro novecentesco decise che aspetto avrebbe avuto.
La torre, XI secolo
Il campanile cilindrico, di influsso ravennate, è l'elemento più antico. Qualunque cosa gli stesse accanto nell'XI secolo non è l'edificio che si vede ora.
La chiesa, XII secolo
La pieve come costruzione romanica in gran parte del XII secolo: tre navate su pilastri quadrangolari, con il portale principale scolpito, la bifora sostenuta dalla figura e il portale laterale narrativo.
Il lato destro, più tardi
Le arcate della parte destra appaiono di una fase più tarda. Una pieve ricostruita un fianco alla volta è la condizione normale di una chiesa parrocchiale rurale, che riparava ciò che cadeva e lasciava ciò che stava.
Perdere l'estremità orientale
A un certo punto le absidi della parte terminale andarono perdute, e da allora la chiesa ne è priva. La piccola cripta absidata sotto la navata destra è sopravvissuta, cosa che lascia la situazione curiosa di una chiesa senza absidi che sta sopra un sottosuolo absidato.
Essere lasciata indietro, dal 1459
La cosa più conseguente accaduta a questo edificio accadde altrove. Quando Pio II fece ricostruire Corsignano come Pienza dal 1459, la nuova città ideale si alzò sulla collina e questa chiesa non fu ricostruita con essa. La cattedrale di Rossellino assunse il ruolo di chiesa principale della città; la pieve fu lasciata nei campi. Essere scavalcata è il motivo per cui una fabbrica romanica del XII secolo sopravvive affatto nel territorio della città più deliberatamente modernizzata di Toscana.
Il restauro del 1925
L'ultimo intervento decisivo. Il carattere rustico dell'edificio, in specie del suo interno, è il prodotto di un restauro condotto nel 1925: vale a dire che la qualità nuda, ruvida, priva di decoro che i visitatori leggono come la cosa più antica della chiesa è in realtà la più recente.
Domande frequenti
Perché questa chiesa è importante?
Per il suo fonte. Pio II e Pio III furono battezzati entrambi in esso: due papi dal fonte battesimale di una sola chiesa di villaggio. Il borgo era Corsignano, e questa era la sua pieve prima che Pio II lo facesse ricostruire come Pienza e ribattezzare col proprio nome.
Quali sono gli orari, e c'è un biglietto?
Né gli uni né l'altro risultano pubblicati da fonti verificabili, quindi questa pagina non ne dà. È una pieve rurale senza gestore e senza presenza web propria. Mettete in conto che possa essere chiusa, andateci di mattina, e chiamate il Comune di Pienza allo 0578 748502 se vi serve certezza. La scultura migliore sta fuori e è sempre visibile.
Quanto è antica?
La chiesa è romanica e in gran parte del XII secolo. La torre campanaria cilindrica è riferibile all'XI secolo e è dunque più antica della chiesa a cui è accostata. Le arcate del lato destro appartengono a una fase più tarda ancora.
Perché il campanile è rotondo?
Per la provenienza del suo modello. I campanili toscani sono quadrati; questo mostra influsso ravennate, sulle torri circolari delle chiese di Ravenna, cosa che lo rende una forma davvero insolita per questa regione.
Cosa devo guardare all'esterno?
Tre cose. Il portale principale, leggermente risaltato, con due colonnette nella strombatura che portano un arco a zig-zag contenente uno a motivi vegetali. La bifora sopra, il cui capitello a gruccia è sostenuto dalla figura di una donna. E il portale sul lato destro, di fattura più semplice ma riccamente scolpito, con il Viaggio dei Magi e la Natività sull'architrave.
L'interno è originale?
La fabbrica in gran parte sì; l'aspetto no. Il carattere rustico, soprattutto dentro, è frutto di un restauro del 1925. La parte terminale ha anche perso le absidi, quindi la chiesa si interrompe invece di concludersi; però una piccola cripta absidata sopravvive sotto la navata destra.
Come ci arrivo da Pienza?
A piedi, in discesa, in pochi minuti; e in salita al ritorno, che è la sola vera salita di Pienza. La pieve sta fuori dalla città, nella sua località, e fuori dal centro storico iscritto all'UNESCO, ed è in parte per questo che non è mai affollata.
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