Skip to content

Commenda di Sant'Eufrosino, Volpaia

Commenda di Sant'Eufrosino, Volpaia caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026
/10
Valutazione complessiva
/10
traveler ratings
Valuta
Commenda di Sant'Eufrosino, Volpaia site plan

La chiesa

Sta in disparte, e di proposito. La chiesa sorge isolata su un terreno scosceso situato di fronte all'antica porta del castello e prospetta su una pittoresca piazzetta.

La facciata è semplice e si conclude con un frontone. Quel frontone richiama quello realizzato da Michelozzo per la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Pistoia. Il timpano a linea spezzata del portale è però frutto di un intervento settecentesco. La muratura della facciata è a sasso accapezzato, e per questo in origine doveva probabilmente essere intonacata. Nella parte tergale l'edificio è notevolmente sviluppato in altezza.

Sulla facciata esterna è posta una lapide del 1906 che recita: RICORDO DEGLI SPIRITUALI ESERCIZI DOPO IL RESTAURO DI QUESTA CHIESA 20 MAGGIO 1906.

All'interno è un'aula unica in due campate. L'impianto è ad aula unica, divisa in due campate quadrate da un arco trasversale e conclusa da una scarsella quadrata non visibile all'esterno, perché circondata dal volume della sacrestia e da una rampa di scale che porta a un vano superiore, al quale si accede da due porticine poste simmetricamente a fianco dell'arco. Sia le due campate sia la cappella del coro sono coperte con volte a vela.

L'arredo architettonico è in pietra serena. Ornamenti scolpiti a lumachelle nell'arco centrale e ghirlande nell'arco della cappella, sostenuto da pilastri scanalati sormontati da capitelli corinzi, con motivi floreali che ritornano nei peducci d'imposta delle volte. Le finestre hanno una scorniciatura mossa ma di semplice fattura, e le due porte ai lati del coro hanno cornice in pietra serena sormontata da una mensola decorata a ovoli.

Che cosa non c'è più. Una grande pala — la Madonna col Bambino tra i Santi Eufrosino e Giovanni Battista, datata 1480 e attribuita a Cosimo Rosselli, con cornice architettonica intagliata e dipinta — stette nella chiesa fino al 1932, anno della sconsacrazione. Oggi è a Firenze, al centro nazionale di studi sul Rinascimento, che ha sede in palazzo Strozzi.

Punti salienti

Un monumento nazionale in una frazione

Dichiarato tale nel 1982. Volpaia ha quarantanove abitanti, il che fa della Commenda uno dei monumenti più sproporzionati di Toscana rispetto al proprio contesto.

Il miglior edificio rinascimentale del Chianti

Non è un giudizio inventato qui: la documentazione afferma che la commenda di Sant'Eufrosino è il più importante episodio di architettura rinascimentale del Chianti. L'impianto si rifà alle cappelle del primo rinascimento fiorentino, e in special modo alla sacrestia e alla cappella Pucci della Santissima Annunziata di Firenze.

Michelozzo di seconda mano

La struttura è di ispirazione tipicamente michelozziana, ma le derivazioni da Michelozzo vi sono interpretate con uno stile vicino a quello di Giuliano da Maiano; il frontone della facciata richiama quello michelozziano di Santa Maria delle Grazie a Pistoia.

Un coro nascosto

La scarsella quadrata che chiude l'aula non si vede dall'esterno: il volume della sacrestia e una scala verso un vano superiore le girano intorno, e a quel vano si accede da due porticine poste simmetricamente ai lati dell'arco trasversale.

Pietra serena, scolpita

Lumachelle nell'arco centrale, ghirlande nell'arco della cappella, pilastri scanalati con capitelli corinzi, motivi floreali nei peducci delle volte e ovoli sopra le porte del coro.

Il Rosselli che se n'è andato

La Madonna col Bambino tra i Santi Eufrosino e Giovanni Battista del 1480, attribuita a Cosimo Rosselli — una delle sue opere più importanti — vi stette fino alla sconsacrazione del 1932. Probabilmente sostituiva una pala precedente trafugata nel saccheggio del 1478, quando le truppe di Ferdinando d'Aragona presero il castello.

Una facciata che avete probabilmente già visto

È riprodotta sull'etichetta del Chianti Classico di Volpaia.