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Commenda di Sant'Eufrosino, Volpaia

Commenda di Sant'Eufrosino, Volpaia cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026
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Comincia con un uomo che entra in un ordine. Nel 1443 ser Pietro di ser Lorenzo della Volpaia ottenne da papa Eugenio IV il permesso di costruire, nel castello di Volpaia, una cappella da dedicare a Sant'Eufrosino. La cappella fu costruita quale segno di riconoscenza verso il pontefice, che aveva concesso a ser Pietro il permesso di entrare nell'ordine di San Giovanni Gerosolimitano.

Il santo era di moda. Il culto di Sant'Eufrosino era in quegli anni molto vivo, tanto che nello stesso periodo venne rinnovato anche il santuario a lui dedicato presso Panzano in Chianti.

Fu attaccata a un ospedale che c'era già. La cappella venne annessa a un preesistente ospedale di proprietà dello stesso ordine gerosolimitano. Volpaia aveva anche un Ospedaletto dei Cavalieri di Malta al centro del castello, costruito intorno al 1400 per ricoverare i pellegrini sulla strada fra l'alta valle della Pesa e il Valdarno.

La costruzione durò qualche decennio. La chiesa fu terminata dopo il 1460, e poco dopo venne abbellita con la pala della Madonna col Bambino tra i Santi Eufrosino e Giovanni Battista, datata 1480 e attribuita a Cosimo Rosselli. Quella tavola probabilmente sostituì una precedente trafugata durante il saccheggio che il castello di Volpaia subì nel 1478, a opera delle truppe di Ferdinando d'Aragona nella seconda invasione aragonese del Chianti.

Tre secoli di gusto le sono passati sopra. Nella prima metà del Seicento la chiesa venne restaurata e adeguata al gusto barocco del tempo. Semiabbandonata nella prima metà del Settecento, verso la fine di quel secolo fu nuovamente restaurata, e nella seconda metà dell'Ottocento venne ripristinato lo stile rinascimentale originario.

Nel 1932 fu sconsacrata, e il Rosselli se ne andò. Nel 1982 è stata dichiarata Monumento Nazionale.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.