
Piazza delle Erbe
Scopri Piazza delle Erbe
Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2026Introduzione
Piazza delle Erbe occupa l'area del foro romano di Verona ed è rimasta nei secoli un centro del commercio e della vita pubblica. Lo spazio irregolare è circondato da edifici civici, facciate affrescate e monumenti che raccontano le fasi romana, comunale, scaligera e veneziana.
La piazza è insieme monumento e luogo d'incontro. Bancarelle e plateatici la animano durante il giorno, mentre passaggi vicini la collegano a Piazza dei Signori, Torre dei Lamberti e Arche Scaligere.
Architettura
La piazza è lunga e stretta perché segue la forma del foro romano che le sta sotto, e i suoi edifici sono una sezione di ogni epoca che Verona abbia attraversato da allora.
Casa Mazzanti porta sul fronte affreschi cinquecenteschi: il migliore esempio superstite in piazza di quelle facciate dipinte che valsero a Verona il nome di urbs picta, la città dipinta.
Palazzo Maffei, del 1668, chiude il lato nord: fronte barocco con balaustra che porta le statue di sei divinità, ed edificio più teatrale del luogo.
La Torre del Gardello accanto è trecentesca, e la Torre dei Lamberti si alza dietro il lato orientale.
Due monumenti isolati segnano le funzioni civiche della piazza: la colonna di San Marco del 1523, con il leone veneziano, e la Berlina, la tribuna coperta dove si insediavano i magistrati e dove si eseguivano le pene pubbliche.
Al centro sta la fontana della Madonna Verona, del 1368.
Come è Stato Costruito
La forma è romana, gli edifici no. La piazza conserva la proporzione allungata del foro che le sta sotto, perché la Verona medievale costruì contro i bordi dello spazio aperto invece che dentro. Nulla qui è stato pensato come composizione: il perimetro è un’eredità e le fronti sono riempimento.
Mattone, intonaco e pittura. Verona non aveva buona pietra da costruzione: le facciate sono in laterizio, intonacate e poi affrescate, perché dipingere era il modo economico di ottenere l’effetto della decorazione scolpita. Le figure cinquecentesche di Casa Mazzanti ne sono l’esempio meglio conservato; quasi tutta la piazza era trattata così, e il resto se l’è preso il tempo.
I monumenti si datano da ciò che affermano. La fontana al centro reimpiega una statua romana su una vasca trecentesca, voluta dal Comune. La colonna con il leone di San Marco è veneziana e lo dichiara. L’orologio della torre del Gardello e il barocco Palazzo Maffei che chiude il lato nord segnano i due regimi successivi. Ogni volta un governo che si annuncia nello stesso spazio del precedente.
Domande Frequenti
C’è qualcosa da pagare? No. La piazza è spazio pubblico, aperta a qualsiasi ora; hanno orari soltanto le bancarelle e i locali.
La statua della fontana è romana? La figura sì: fu reimpiegata nel Trecento su una vasca medievale, ed è per questo che le proporzioni fra statua e fontana non coincidono del tutto.
Dove sono gli affreschi? Su Casa Mazzanti, sul lungo lato occidentale. Si leggono meglio dal lato opposto della piazza che da sotto.
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