
Ponte Pietra
Ponte Pietra Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2026Leggere questo ponte da una riva all’altra è una lezione su ciò che sopravvive e ciò che viene ricostruito. Le cinque arcate sono disuguali perché ciascuna fu riparata in epoca diversa da chi risolveva il problema del momento, e la differenza di muratura si vede da cinquanta metri.
Cronologia
- 100 a.C. Il ponte viene completato. Portava la strada fuori dalla città romana verso il colle di fronte, e da allora il guado non si è mai spostato: per questo la trama stradale delle due rive vi converge ancora.
- Alberto I della Scala ricostruisce l’arcata più vicina alla riva destra. Laterizio scaligero contro pietra romana, nella stessa struttura: la giuntura più netta di tutto il ponte.
- Le truppe tedesche in ritirata fanno saltare quattro arcate su cinque. Resta intatta solo l’opera romana all’estremità opposta.
- Viene ricostruito con i materiali originali recuperati dal letto del fiume. Il ponte è quindi insieme una struttura antica e una ricostruzione del dopoguerra, e nessuna delle due definizioni è sbagliata.
Due tecniche, una sola struttura
Le arcate romane sono in grandi blocchi squadrati di pietra bianca posati a secco, tenuti dal proprio peso e dalla precisione del taglio. Quelle medievali sono in laterizio su nucleo di sacco: metodo più economico e rapido, più adatto a un fiume che continuava a portarsi via il ponte.
La ricostruzione del 1957 procedette recuperando il materiale originale, riconoscendo la posizione di ogni pezzo e rimettendolo in opera, con le integrazioni nuove riconoscibili. È per questo che il ponte si legge come riparato e non come sostituito.