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Illustrazione stilizzata di Torre dei Lamberti in Verona - Goparoo

Torre dei Lamberti

Scopri Torre dei Lamberti

Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2026
7.3 /10
Valutazione editoriale
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Introduzione

Torre dei Lamberti è la torre storica più alta di Verona e raggiunge 84 metri sopra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori. La costruzione iniziò nel 1172; successivi ampliamenti crearono l'alternanza di fasce in laterizio e pietra chiara.

La torre apparteneva al complesso civico. Le campane davano un ritmo sonoro alla città: il Rengo convocava i consigli e segnalava gli allarmi, mentre la Marangona scandiva il lavoro e avvertiva degli incendi.

Architettura

La torre è costruita in due campagne nettamente diverse, e la giunzione si vede dalla piazza.

La parte inferiore, del 1172, è romanica: fasce alternate di laterizio e tufo, nude e pesanti, con poche aperture. È l'opera duecentesca della famiglia Lamberti.

La parte superiore è quattrocentesca, aggiunta tra il 1448 e il 1464 dopo i danni del fulmine. È più leggera e più articolata, con una cella campanaria gotica di alte aperture archiacute e, sopra, una lanterna ottagonale con cuspide.

Il cambio di materiale e di ritmo a mezza altezza non è un difetto ma la registrazione più semplice possibile della storia della torre.

All'interno 368 gradini salgono al livello panoramico; un ascensore copre gran parte della salita per chi lo desidera.

Come è Stato Costruito

La giuntura si vede dalla piazza, ed è tutta la storia. Il fusto inferiore è opera del XII secolo: corsi alternati di mattone e tufo chiaro, pesanti, quasi privi di aperture, costruiti per la stabilità più che per l’effetto. Oltre la metà circa le fasce cessano e subentra il cantiere quattrocentesco, in laterizio più fine, con vere aperture e una cella campanaria in marmo: la stessa torre, a trecento anni di distanza, per mano di persone con strumenti e intenzioni diverse.

Perché è così sottile. Una torre medievale di questa altezza è in sostanza un tubo murario cavo, e la stabilità le viene dallo spessore alla base, non da un telaio. Le pareti si assottigliano salendo: per questo la scala interna si stringe verso l’alto e il piano utile della cella è piccolo.

Finita tardi, e per un motivo. La lanterna ottagonale in marmo e la cella furono aggiunte nel cantiere 1448–1464, dopo che il fulmine aveva distrutto la sommità medievale. La campana Marangona che vi si trova è quella sopravvissuta.

Domande Frequenti

C’è l’ascensore? Sì, e non arriva in cima. Copre gran parte della salita e lascia un’ultima rampa di scale: anche con l’ascensore in funzione la torre non è del tutto priva di gradini.

Dov’è l’ingresso? Non da piazza delle Erbe, il lato che tutti fotografano. Si entra dal Cortile Mercato Vecchio, il cortile retrostante, condiviso con il palazzo civico medievale di Verona.

Le campane suoneranno mentre sono lassù? Può succedere. Da vicino sono fortissime, e il piano panoramico è esattamente sotto di loro.

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