Campo della Maddalena
Campo della Maddalena Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Origini
Un oratorio della nobile famiglia Balbo sorgeva su questo sito almeno dal 1155, sull'area o presso l'area dell'antico castello di famiglia, Castel Baffo. Dopo la conclusione, nel 1356, di una delle guerre di Venezia contro Genova, il Senato ordinò celebrazioni pubbliche annuali in onore di santa Maria Maddalena, e l'edificio fu ampliato allo scopo, con l'aggiunta di una torre divenuta poi il suo campanile.
Punti di svolta
Gli altari furono rifatti nel 1701 sotto il parroco Francesco Riccardi, ma una trasformazione ben più radicale giunse più tardi nel secolo: nel 1763 la vecchia chiesa fu demolita e ricostruita su un progetto sorprendentemente anticonvenzionale dell'architetto Tommaso Temanza, che la modellò sul Pantheon romano. Temanza morì nel 1789 prima del compimento; il suo collaboratore Giannantonio Selva la ultimò l'anno seguente.
Personaggi influenti
Il progetto di Temanza diede a Venezia una vera rarità: una chiesa circolare all'esterno ed esagonale all'interno, con quattro cappelle radiali, una delle due sole chiese circolari dell'intera città insieme a San Simeone Piccolo presso la stazione. Temanza stesso è sepolto nell'edificio che progettò.
Evoluzione culturale
L'amministrazione napoleonica privò la chiesa dello status parrocchiale nel 1810 e dal 1820 essa funzionava soltanto come oratorio anziché come chiesa parrocchiale a pieno titolo. Il campanile isolato fu demolito attorno al 1888, lasciando la rotonda cupolata come unico elemento verticale dell'edificio.
Significato attuale
La chiesa ricade oggi nella parrocchia di San Marcuola. Proprio di fronte, attraverso il campo, il gotico Palazzo Magno conserva il proprio notevole portale -- un rilievo di san Magno di Oderzo che regge una chiesa e il vangelo, affiancato da due angeli -- dando al piccolo campo due edifici davvero singolari l'uno di fronte all'altro.